Svizzera
OROLOGI SVIZZERI, ESPORTAZIONI DIMINUISCONO NEL 2025
BIENNE (BE) (awp/ats) - Le vendite di orologi svizzeri all'estero hanno subito un leggero calo nel 2025 rispetto all'anno precedente. Alla dinamica negativa hanno contributo soprattutto le esportazioni verso Cina e Hong Kong, diminuite in modo vistoso.In totale, i produttori elvetici hanno esportato orologi per un valore di 25,6 miliardi di franchi, ha annunciato oggi la Federazione dell'industria orologiera (FH). Ciò rappresenta una flessione dell'1,7% in confronto al 2024, annata in cui già si era assistito a un calo rispetto ai record ottenuti nel 2023."Il 2025 è stato caratterizzato da notevole incertezza e condizioni di mercato più difficili", ha spiegato in un comunicato la FH. Tra i motivi ci sono i livelli da primato raggiunti dal prezzo dell'oro e il franco forte, che hanno provocato un significativo aumento dei costi.Tuttavia, sul finire del 2025 si è verificata un'inversione di tendenza: a dicembre infatti le esportazioni sono cresciute del 3,3% su base annua, attestandosi a 2,1 miliardi. In questo mese, al confermato passo indietro sui mercati di Cina (-6,8%, -12,1% su dodici mesi) e Hong Kong (-8,0%, -6,5%), hanno fatto da contraltare le vendite verso gli Stati Uniti (+19,2%).Tale cambio di marcia - per tutto il 2025 l'export verso gli Usa è sceso dello 0,5% - secondo la FH è dovuto all'abbassamento, nel mese di novembre, delle tariffe doganali imposte dall'amministrazione Trump alla Confederazione (dal 39% al 15%).Per quanto riguarda l'Europa, le vendite lo scorso anno sono rimaste stabili (-0,3%). La progressione della Francia (+1,3%, ma con addirittura un +50,8% a dicembre) non ha interamente compensato il piccolo ribasso dell'Italia (-0,5%) e soprattutto quello più marcato della Germania (-6,8%). Come detto, ancora peggio è andata l'Asia (-3,8%).Passando in rassegna le varie categorie di orologi, quelli dal costo superiore ai 3000 franchi hanno registrato una contrazione dell'1,9% e quelli sotto i 500 franchi del 4,5%. Al contrario, è rimasta stabile la fascia di prezzo intermedia (500-3000 franchi). (ICE BERNA)
Fonte notizia: RSF
