Argentina
ARGENTINA - I MOTORI DEL PETROLIO: LE AREE CHE SPIEGANO LA CRESCITA RECORD DI VACA MUERTA
Le principali aree produttive guidano una crescita storica che consolida Vaca Muerta come motore energetico.Mese dopo mese, Vaca Muerta conferma che la sua espansione non si ferma. Dicembre ha segnato un nuovo record per la produzione petrolifera argentina, con un totale di 860.036 barili al giorno. Dietro questo numero ci sono aree che funzionano come vere e proprie locomotive, che segnano una fase di crescita costante e ridefiniscono la mappa energetica nazionale.Al contrario, il segmento convenzionale ha mostrato nuovamente una tendenza al ribasso. A dicembre ha registrato un leggero calo mensile dello 0,24% e un calo su base annua del 12,01%. Questo calo rafforza il cambiamento strutturale che sta vivendo l'industria, con lo shale che sta progressivamente sostituendo i giacimenti maturi.La leadership di Vaca Muerta e delle sue aree più produttive. Secondo i dati analizzati dal consulente Fernando Salvetti, Loma Campana continua a essere il principale motore del petrolio argentino. Il giacimento gestito da YPF ha raggiunto a dicembre una produzione di 102.433 barili al giorno, pari all'11,91% del totale nazionale. Inoltre, ha registrato un aumento mensile del 10,45%, consolidando la sua posizione come l'area più importante del Paese. Al secondo posto si trova La Amarga Chica, anch'essa gestita da YPF, con 86.385 barili al giorno e una quota del 10,04%. La sua crescita mensile del 2,11% riflette la stabilità operativa e l'efficienza produttiva, fattori che le consentono di mantenersi come uno dei pilastri dello sviluppo non convenzionale.Bandurria Sur completa il podio di Vaca Muerta con 63.686 barili al giorno e un miglioramento del 3,35% rispetto al mese precedente. Questo blocco si è consolidato come una delle aree più rilevanti dello shale, combinando alti livelli di produzione con una curva di crescita sostenuta.Più indietro, Bajada del Palo Oeste, gestito da Vista Energy, ha registrato 51.044 barili al giorno. Sebbene abbia registrato un calo mensile del 2,32%, rimane un punto di riferimento nello sviluppo non convenzionale. Da parte sua, La Angostura Sur I ha sorpreso con un aumento del 12,11%, raggiungendo i 34.333 barili al giorno. Uno dei dati più significativi è stato l'ingresso di Bajo del Choique-La Invernada, di Pluspetrol, nella top ten nazionale. Con 22.580 barili al giorno e un aumento mensile del 33,87%, si è posizionata come una delle aree più dinamiche. A questo si aggiungono El Trapial Este, di Chevron, e La Calera, sempre di Pluspetrol, entrambe con oltre 21 mila barili al giorno.Infrastrutture e sostegno alla crescita produttiva. Il rendimento delle aree di Vaca Muerta è strettamente legato allo sviluppo delle infrastrutture. Negli ultimi anni sono stati accelerati gli investimenti in oleodotti, impianti di trattamento e sistemi di trasporto per accompagnare l'aumento della produzione ed evitare colli di bottiglia nello smaltimento del greggio.Tra i progetti più rilevanti figurano l'ampliamento del sistema Oldelval e del Vaca Muerta Oil Sur (VMOS) e i lavori relativi al trasporto verso Bahía Blanca. Queste iniziative consentono di convogliare maggiori volumi verso le raffinerie e i terminali di esportazione, rafforzando il profilo esportatore dello shale argentino. Sono inoltre in corso miglioramenti alle strutture di stoccaggio, pompaggio e logistica, fondamentali per sostenere il ritmo di crescita. Senza questi lavori, le prestazioni delle aree leader sarebbero limitate, indipendentemente dal loro potenziale geologico e operativo.Il contributo del Golfo San Jorge. Sebbene l'attenzione sia concentrata su Vaca Muerta, il bacino del Golfo San Jorge continua a svolgere un ruolo importante nella produzione nazionale. Anticlinal Grande-Cerro Dragón, gestito da Pan American Energy, ha prodotto a dicembre 60.494 barili al giorno, con un aumento mensile del 5,08%, pari al 7,03% del totale nazionale. Questo giacimento continua ad essere il principale esponente del petrolio convenzionale argentino, dimostrando la capacità di sostenere volumi significativi in un contesto di maturità. La sua performance consente di attenuare, in parte, il calo generale del segmento tradizionale. Nel frattempo, Manantiales Behr, gestito fino a dicembre da YPF e acquisito da Rovella Energy, ha raggiunto i 25.433 barili al giorno, con una crescita mensile del 2,81%. (ICE BUENOS AIRES)
Fonte notizia: www.mase.imneuquen.com 30/01/2026
