Svizzera
APPRENDISTI TRASCORRONO OLTRE UN'ORA AL GIORNO IN SPOSTAMENTI
Gli apprendisti dedicano oltre un'ora al giorno agli spostamenti. È quanto emerge da uno studio del 2024 della Scuola universitaria professionale federale per la formazione professionale (SUFFP).I confini cantonali e linguistici influenzano fortemente la loro mobilità e l'accesso alle scuole e alle aziende di tirocinio.Per la prima volta, i ricercatori della SUFFP hanno calcolato a livello nazionale i tempi di spostamento delle persone che seguono una formazione professionale di base, indica in una nota l'istituto. Gli apprendisti impiegano in media 39 minuti per recarsi al lavoro e 46 minuti per andare alla scuola professionale, ovvero 78 minuti per il percorso di andata e ritorno casa-azienda e 92 minuti al giorno per quello casa-scuola. "Questi spostamenti rappresentano quasi il 20% del tempo settimanale disponibile al di fuori del lavoro, della formazione e del sonno", sottolineano gli autori.Tempi di percorrenza superiori alla mediaL'analisi, basata sui dati della Statistica della formazione professionale di base (SFPI) e del Registro delle imprese e degli stabilimenti (RIS) dell'Ufficio federale di statistica, riguarda tutti i circa 175'000 apprendisti in formazione durante l'anno scolastico 2021/2022. Essa mostra che i loro tragitti sono nettamente più lunghi di quelli dei lavoratori svizzeri, il cui tempo di spostamento giornaliero raggiunge in media i 59 minuti.La mobilità degli apprendisti è influenzata dai confini cantonali e linguistici. Solo una piccola percentuale dei corsi di formazione viene svolta in un'altra regione linguistica. "Circa il 15% degli apprendisti lavorava per un'azienda di tirocinio situata fuori dal proprio cantone e circa l'11% frequentava una scuola professionale fuori dal cantone", precisano i ricercatori.Infine, gli spostamenti lunghi riguardano soprattutto i tragitti verso le scuole professionali, più che quelli verso le aziende formatrici. "È necessario sviluppare un'offerta regionale di scuole professionali per limitare i tempi di spostamento dei giovani", conclude lo studio, sottolineando il dilemma dei Cantoni tra copertura regionale e centralizzazione degli istituti per ragioni economiche e qualitative. (ICE BERNA)
Fonte notizia: www.swissinfo.ch
