Israele
IL RAFFORZAMENTO DELLO SHEKEL POTREBBE PORTARE A LICENZIAMENTI E FUGA DI CERVELL
L'Associazione dei Produttori d'Israele (MAI) ha lanciato un duro allarme: la continua impennata dello shekel, ai massimi da quattro anni, minaccia di scatenare un’ondata di licenziamenti e una "fuga di cervelli" senza precedenti. L'apprezzamento della valuta locale sta erodendo i profitti degli esportatori, che incassano in dollari ma pagano stipendi e tasse in shekel, rendendo i prodotti israeliani meno competitivi all'estero. Il presidente della MAI, Avraham Novogrotzky, ha avvertito che senza misure governative di emergenza, il Paese rischia una profonda recessione, con i centri di ricerca e sviluppo pronti a trasferirsi fuori dai confini nazionali. Gli esportatori rischiano perdite di fatturato per 31 miliardi di shekel annui, aggravando una situazione già tesa a causa dei dazi statunitensi e dell'aumento dei costi energetici. Il settore high-tech e manifatturiero chiede quindi un intervento immediato della Knesset per tutelare la crescita economica. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: globes
