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4 Febbraio 2026

Uruguay

L'URUGUAY RAFFORZA LA SUA ALLEANZA CON LA CINA E RILANCIA UN ACCORDO DI LIBERO SCAMBIO MERCOSUR-CINA

La visita del presidente Yamandú Orsi a Pechino ha portato a accordi concreti in materia di commercio, investimenti e innovazione, e ha ribadito la Cina come principale partner commerciale del Paese.La missione diplomatica e commerciale che l'Uruguay sta svolgendo in Cina non è stata concepita come un tour protocollare né come una semplice accumulazione di accordi. Come affermato nella dichiarazione congiunta firmata dai presidenti Yamandú Orsi e Xi Jinping, il viaggio mirava a stabilire un programma di lavoro per il futuro, con definizioni politiche ed economiche che trascendono il breve termine e ordinano le relazioni bilaterali per i prossimi anni. Il primo incontro tra Orsi e Xi, tenutosi il 3 febbraio 2026 a Pechino, si è concluso con la decisione di approfondire l'Associazione Strategica Integrale tra i due Paesi. In termini diplomatici, si tratta di un forte segnale di fiducia reciproca e di gerarchizzazione del legame. In termini politici, implica l'assunzione che il rapporto con la Cina sia una politica di Stato per l'Uruguay, sostenuta al di là dei cambiamenti di governo. Fin dall'inizio, il presidente uruguaiano ha sottolineato questo messaggio. La composizione di una delegazione ampia e pluralistica, con ministri, sindaci di diversi partiti e rappresentanti del settore privato, mirava a dimostrare continuità e prevedibilità. In un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, frammentazione del commercio e controversie tecnologiche, l'Uruguay ha cercato di posizionarsi come un partner stabile, con regole chiare e una visione a lungo termine.L'orizzonte di un accordo di libero scambio Mercosur-Cina. Uno dei punti centrali dell'agenda concordata è l'aspirazione a progredire verso un accordo di libero scambio tra la Cina e il Mercosur. La dichiarazione congiunta non annuncia date o fasi formali, ma registra esplicitamente l'interesse condiviso ad avviare tale processo. Per l'Uruguay, la questione ha un valore strategico. La Cina è il suo principale partner commerciale e una destinazione chiave per le sue esportazioni agroindustriali. Un eventuale accordo di libero scambio consentirebbe di consolidare l'accesso preferenziale a tale mercato, ridurre i dazi doganali e migliorare le condizioni di concorrenza rispetto ad altri paesi fornitori. Allo stesso tempo, la proposta si inserisce in un quadro di esplicita difesa del multilateralismo e del sistema commerciale basato su norme, con l'Organizzazione Mondiale del Commercio come asse portante. Da Pechino, Xi Jinping ha inserito questa cooperazione in una visione più ampia del sud del mondo e di una globalizzazione che ha definito più inclusiva ed equilibrata. L'accordo con l'Uruguay appare, in questo contesto, come parte di una strategia cinese volta ad approfondire i legami con l'America Latina.Commercio e investimenti: regole, agevolazioni e prevedibilità. Al di là del dibattito su un accordo di libero scambio, l'agenda bilaterale si concentra sul miglioramento delle condizioni concrete del commercio e degli investimenti. Uno dei progressi rilevanti è stata la creazione di un gruppo di lavoro per la fluidità del commercio, concepito come un canale tecnico permanente per monitorare l'evoluzione degli scambi e risolvere le barriere sanitarie, doganali o logistiche. Parallelamente, entrambi i governi hanno concordato di procedere all'aggiornamento dell'accordo di promozione e protezione reciproca degli investimenti, in vigore dal 1993. L'obiettivo è modernizzare il quadro giuridico che regola gli investimenti bilaterali, garantendo maggiore prevedibilità e sicurezza agli operatori economici in un contesto caratterizzato da nuove catene del valore e maggiore complessità tecnologica.Scienza, tecnologia e innovazione come nuovo pilastro. Uno degli aspetti più rilevanti della dichiarazione congiunta è il ruolo che rivestono la scienza, la tecnologia e l'innovazione. Lungi dal limitarsi allo scambio di beni primari, il rapporto bilaterale comprende settori quali l'intelligenza artificiale, l'economia digitale, i laboratori di ricerca congiunti e i programmi di scambio di giovani scienziati. La creazione del Laboratorio congiunto Uruguay-Cina in Bio-Nano-Farma simboleggia questa svolta.  (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: LA MAÑANA 03/02/2026