Romania
UN PIANO STRATEGICO PER RILANCIARE L’ECONOMIA ROMENA ATTRAVERSO GRANDI INVESTIMENTI
Il ministro delle Finanze Alexandru Nazare sostiene che i grandi investimenti sono il motore principale della crescita economica, poiché generano un effetto a catena: creano posti di lavoro ben retribuiti, aumentano la produzione in Romania, stimolano le esportazioni e offrono opportunità concrete alle PMI e agli imprenditori locali, che diventano fornitori e partner diretti. Il nuovo pacchetto di misure per la ripresa economica, attualmente in consultazione pubblica, si affianca alle decisioni già adottate alla fine dello scorso anno, come l’abolizione dell’imposta minima sul fatturato e della “tassa sul pilastro” prevista dal 2027.Il piano prevede un sistema di aiuti per progetti strategici di almeno 1 miliardo di lei (circa 196 mld. di euro), con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva, incrementare le esportazioni, sostituire le importazioni e favorire lo sviluppo regionale. Gli strumenti messi a disposizione includono sovvenzioni, crediti d’imposta, garanzie statali, agevolazioni sugli interessi e partecipazioni al capitale. Parallelamente, un fondo di 1,05 miliardi di euro sosterrà investimenti di almeno 50 milioni di lei (circa 9,8 mln. di euro) nell’industria manifatturiera e nei settori in cui la Romania registra un deficit commerciale, come quello farmaceutico ed elettronico, per ridurre la dipendenza dalle importazioni e riequilibrare la bilancia commerciale.Un ulteriore programma, anch’esso finanziato con 1,05 miliardi di euro, promuove investimenti di almeno 75 milioni di lei (circa 14,7 mln. di euro) nelle tecnologie a zero emissioni nette e nella valorizzazione delle materie prime strategiche e critiche, come litio e cobalto, attraverso crediti fiscali fino a sette anni e garanzie statali. L’obiettivo è sostenere le imprese che sviluppano componenti per energie rinnovabili, batterie, sistemi di accumulo e altre tecnologie verdi, contribuendo alla transizione industriale e tecnologica del Paese. Il programma TECHUP Romania, previsto per il periodo 2026–2032 con una dotazione di 1,05 miliardi di euro, finanzierà progetti tra 5 e 50 milioni di lei (circa dai 982 mila e i 9,8 mln. di euro) tramite contributi a fondo perduto e deduzioni fiscali fino al 200% delle spese ammissibili, incentivando settori come intelligenza artificiale, microelettronica, biotecnologie, medicina di precisione, robotica, tecnologia spaziale e nanotecnologie. Infine, 200 milioni di euro di fondi europei saranno destinati al rafforzamento dell’industria della difesa, con investimenti minimi di 10 milioni di lei (circa 2 mln. di euro), per modernizzare e ampliare la base industriale nazionale e integrarla maggiormente nelle catene di approvvigionamento europee. Nel complesso, il pacchetto mira a trasformare ogni grande investimento in un moltiplicatore di crescita per l’economia romena, con benefici diretti per occupazione, competitività e sviluppo delle PMI. (ICE BUCAREST)
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