Svizzera
PIÙ “CASHLESS” RISPETTO AI SUOI VICINI, LA SVIZZERA RIMANE MOLTO ATTACCATA AI CO
Un gruppo di cittadini, già distintosi per la sua opposizione all’obbligo vaccinale, promuove questa iniziativa. L’obiettivo è garantire che il denaro contante sia sempre accessibile e disponibile in quantità sufficienti.Il testo si fonda sull’idea che il contante offra una sicurezza di fronte a diversi rischi percepiti come intrinseci alla digitalizzazione delle transazioni (guasti, pirateria informatica, sorveglianza dei flussi finanziari). I sondaggi indicano che il “sì” ha ottime probabilità alle urne. E questo nonostante negli ultimi anni l’uso del denaro contante nel Paese sia sensibilmente diminuito.Ancora un decennio fa, nella Confederazione non era raro doversi affrettare a prelevare banconote allo sportello automatico per saldare i propri acquisti in un negozio che non accettava la carta. Quell’epoca sembra definitivamente tramontata.Nel 2017, secondo la Banca nazionale svizzera (BNS)Collegamento esterno, più di 7 transazioni su 10 nei punti vendita venivano saldate in contanti. Cinque anni e una pandemia dopo, questa quota era scesa a meno di 4 su 10. Il contante era tuttavia ancora il metodo di pagamento più utilizzato dalla popolazione.Oggi non è più così. Nel 2024, superato dalla carta di debito, rappresentava solo il 30% dei pagamenti effettuati di persona. Questa percentuale scende al 27% se si considera l’insieme delle transazioni (ovvero anche gli acquisti online e i pagamenti tra privati).Anche nell’Eurozona il ricorso al denaro contante è diminuito, ma in misura minore. Nel 2016, i pagamenti in contanti rappresentavano quasi 8 transazioni su 10. Nel 2024, secondo uno studio della Banca centrale europeaCollegamento esterno (BCE), costituivano ancora più della metà del totale delle operazioni. Nello stesso periodo, la quota delle transazioni con carta è raddoppiata.Le applicazioni di pagamento mobile, invece, hanno raggiunto solo il 6% del totale delle operazioni nell’UE. In Svizzera, al contrario, questa modalità di pagamento ha registrato una crescita fulminea in pochi anni, trainata principalmente dall’applicazione Twint.Oggi in Svizzera una transazione su 5 viene effettuata tramite un’applicazione di pagamento. Nessun altro Paese europeo raggiunge questa proporzione, ad eccezione dei Paesi Bassi. Questo spiega in gran parte perché la Svizzera sia oggi tra i Paesi europei che utilizzano meno il contanteCollegamento esterno. Al di fuori dell’Europa, Hong Kong, l’Australia e la Cina sono in prima linea.La tendenza alla dematerializzazione dei pagamenti si osserva in tutto il mondo. Secondo un rapporto di McKinsey Collegamento esternopubblicato nel 2024, il ricorso al denaro contante a livello mondiale si attesta oggi all’80% del suo livello del 2019. Continua a diminuire di 4 punti percentuali all’anno.Tra il 2014 e il 2024, la quota delle persone adulte che dichiara di effettuare o ricevere pagamenti con strumenti digitali è quasi triplicata nei Paesi a basso reddito (dal 13% al 37%). È raddoppiata in quelli a reddito medio (dal 24% al 47%), secondo il Global FindexCollegamento esterno della Banca mondiale.Nei Paesi ricchi, la maggior parte della popolazione ha superato questa soglia già da diversi anni. Molti di loro si trovano ora alla fase successiva: la transizione verso ambienti “cash-lite” (in cui il contante è marginale)Collegamento esterno e persino “cashless” (senza contanti). È il caso della Svizzera, dove sempre più ristoranti rifiutano il contante e dove i braccialetti prepagati fungono da unico mezzo di pagamento in numerosi festival.Nel 2024, il sito d’informazione finanziaria norvegese Finansplassen Collegamento esternoha analizzato il grado di preparazione delle infrastrutture dei Paesi europei a un futuro senza contanti. I Paesi che ottengono il punteggio più alto (in questo caso quelli nordici) dispongono di un maggior numero di terminali per i pagamenti elettronici e di un minor numero di sportelli automatici (segno di una minore dipendenza dal contante). Un’enorme maggioranza della loro popolazione utilizza servizi bancari online.La Svizzera si classifica al 10° posto su 45 Paesi presi in esame. La sua densità ancora relativamente elevata di bancomat la fa retrocedere in classifica. (ICE BERNA)
Fonte notizia: Swissinfo.ch
