Romania
INFLAZIONE IN ROMANIA NEL MESE DI GENNAIO
L’inflazione nel mese di gennaio resta molto alta e, pur sostenendo le entrate del bilancio pubblico, penalizza i consumi e quindi la crescita economica, storicamente trainata dalla domanda interna. La recessione tecnica dell’ultimo trimestre del 2025 è attribuita soprattutto al forte calo dei consumi negli ultimi mesi dell’anno.A gennaio 2026 l’inflazione annua è stata del 9,6%, appena sotto il 9,7% di dicembre, dopo il picco del 9,9% toccato nell’agosto-settembre 2025 in seguito all’aumento dell’IVA (dal 19% al 21% e dal 9% all’11%). Rispetto a gennaio 2025, l’inflazione è quasi raddoppiata. Tra i rincari maggiori: energia elettrica (+60%), caffè (+24,6%) e biglietti ferroviari (+24,4%), mentre alcuni prodotti come patate e servizi postali hanno registrato cali.Parallelamente, i consumi sono diminuiti sensibilmente (-4,6% in ottobre, -4,8% in novembre, -1,6% in dicembre). Anche gli stipendi in termini reali sono calati: a dicembre 2025 rappresentavano il 95,5% del livello dell’anno precedente. Gli economisti vedono solo segnali deboli di miglioramento, mentre la banca centrale prevede un calo lento e irregolare dell’inflazione nei primi mesi del 2026, con una possibile riduzione più evidente solo da agosto grazie all’effetto base dell’IVA.L’aumento dei prezzi è stato trainato soprattutto dai servizi (+11,6%), dai beni non alimentari (+10%) e dagli alimentari (+7,8%), con forti rincari in energia, trasporti e alcuni prodotti alimentari. I dati mostrano che una parte rilevante dell’inflazione deriva da settori volatili o regolamentati, come energia e trasporti, confermando le difficoltà nel riportare stabilità ai prezzi nel breve periodo. (ICE BUCAREST)
Fonte notizia: https://www.zf.ro/eveniment/
