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23 Febbraio 2026

Israele

BORSA DI TEL AVIV: TRA EUFORIA DA RECORD E SEGNALI DI CAUTELA

Il 2025 è passato agli annali come uno degli anni d'oro per la Borsa di Tel Aviv: l'indice TA-125 è volato del 51%, stracciando letteralmente la performance dello S&P 500 (+18%). La sorpresa è che questo "rally" non accenna a fermarsi: nelle prime settimane del 2026, nonostante le forti tensioni geopolitiche con l'Iran, il listino israeliano ha già guadagnato un ulteriore 15%, mentre i mercati americani sono rimasti pressoché fermi.Questo distacco tra l'andamento dei titoli e il resto del mondo ha diviso gli analisti. Da un lato, Alex Zabezhinsky (Meitav) lancia un segnale d'allarme: secondo l'economista, il mercato è diventato troppo caro. Il rapporto tra il valore della borsa e il PIL nazionale è ai massimi storici, segno che i prezzi delle azioni potrebbero essersi "scollegati" dalla realtà economica del Paese. Il rischio, spiega, è che le aspettative di crescita siano eccessivamente ottimistiche, esponendo gli investitori a possibili correzioni future.Dall'altro lato, Maria Yoskovich (Migdal Insurance) vede il bicchiere mezzo pieno. Secondo la manager, i rialzi sono giustificati da fondamentali solidi: una crescita del PIL prevista fino al 6% per il 2026, un’inflazione sotto controllo e tassi d'interesse in discesa. A dare una spinta decisiva sarebbero anche i grandi investimenti in infrastrutture, energia e tecnologia post-conflitto.Il mercato israeliano sta vivendo un momento di straordinaria liquidità, con i risparmiatori che hanno riversato miliardi nei fondi indicizzati. Resta però l'incognita dei rischi: non solo quelli legati alla sicurezza, ma anche quelli normativi per il settore finanziario e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul comparto hi-tech. (ICE TEL AVIV)


Fonte notizia: Calcalist