Mozambico
TOTALENERGIES ED EXXONMOBIL PREVEDONO 400 NAVI ALL'ANNO ad Afungi con la ripresa dei megaprogetti LNG
La ripresa dei megaprogetti di gas naturale liquefatto (GNL) nella penisola di Afungi, distretto di Palma, provincia di Cabo Delgado, dovrebbe tradursi in un intenso traffico marittimo, con una previsione di 400 navi all'anno al servizio delle operazioni guidate da TotalEnergies ed ExxonMobil.Secondo un bando di gara pubblicato, le due concessionarie hanno presentato una manifestazione di interesse per la fornitura di servizi marittimi nelle aree 1 e 4 del bacino di Rovuma. L'Area 1 fa parte del progetto Mozambique LNG, guidato da TotalEnergies, mentre l'Area 4 corrisponde al Rovuma LNG, sotto la guida di ExxonMobil, che è ancora in attesa della decisione finale di investimento (FID), prevista per il 2026.Nell'ambito della procedura, gli operatori cercano “servizi sicuri, efficienti e affidabili di trasporto, carico e scarico” di GNL, dai luoghi di produzione ai mercati internazionali. Il bando prevede l'assunzione di cinque rimorchiatori con 80 tonnellate di trazione statica, una pilotina e due imbarcazioni di supporto operativo.Secondo le proiezioni presentate nel bando, l'Area 1 dovrebbe movimentare ogni anno 160 navi cisterna di GNL e 10 navi di condensato. L'Area 4, invece, stima 220 navi cisterna di GNL e 15 navi di condensato all'anno. In totale, l'attività combinata potrebbe raggiungere le 400 navi all'anno, consolidando Afungi come uno dei principali poli energetici del continente africano.L'evoluzione logistica si inserisce in un contesto di progressiva ripresa degli investimenti sospesi dopo gli attacchi armati a Cabo Delgado, che hanno portato alla dichiarazione di “forza maggiore” nel 2021. Nell'ottobre 2024, il consorzio dell'Area 1 ha revocato tale clausola, consentendo la ripresa formale delle attività del progetto TotalEnergies, del valore di 20 miliardi di dollari.Anche ExxonMobil ha annunciato, a novembre, la revoca della dichiarazione di “forza maggiore” per il progetto Rovuma LNG, del valore di 30 miliardi di dollari, un passo considerato determinante per la FID. La compagnia petrolifera statunitense prevede una capacità produttiva di 18 milioni di tonnellate all'anno (mtpa) di GNL nell'Area 4.Il progetto Mozambique LNG, nell'Area 1, prevede invece una capacità di 13 mtpa, con consegne previste per il 2029.Il Presidente della Repubblica, Daniel Chapo, ha recentemente affermato ad Afungi che l'avvio della costruzione del Rovuma LNG potrebbe avvenire entro 12-18 mesi, sottolineando che il Governo sta rafforzando le misure di sicurezza per garantire la stabilità necessaria al progresso degli investimenti.Attualmente, il bacino di Rovuma è già attivo grazie alla piattaforma galleggiante Coral Sul, gestita da Eni, con una capacità di circa 3,4 milioni di tonnellate all'anno, in funzione dal 2022. A ottobre, il consorzio ha anche approvato la FID per la seconda unità galleggiante, Coral Norte, del valore di 7,2 miliardi di dollari, che dovrebbe raddoppiare la produzione a partire dal 2028.Con una previsione di 400 navi all'anno, la ripresa dei megaprogetti GNL non solo rafforza il posizionamento strategico del Mozambico nel mercato globale dell'energia, ma anticipa anche un impatto significativo sull'attività portuale, sulla fornitura di servizi marittimi e sulla dinamizzazione dell'economia nazionale. (ICE MAPUTO)
Fonte notizia: Diario Economico
