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3 Marzo 2026

Argentina

ARGENTINA - RÍO NEGRO PUNTA CON DECISIONE SUL SETTORE MINERARIO: 50 PROGETTI E L'AVANZAMENTO DI CALCATREU

Il governatore Weretilneck ha confermato la rotta produttiva di Río Negro, con oltre 50 progetti minerari e l'avvio della produzione di oro a Calcatreu entro il 2026.All'apertura della 55ª sessione ordinaria della Legislatura, il governatore di Río Negro, Alberto Weretilneck, ha confermato la direzione della provincia verso una nuova fase produttiva, sottolineando l'importanza dell'industria mineraria come uno dei motori fondamentali dello sviluppo regionale. Il governatore ha sottolineato che Río Negro offre stabilità politica, prevedibilità economica e sicurezza giuridica, elementi essenziali per attrarre investimenti su larga scala in un contesto nazionale complesso.Secondo Weretilneck, l'attività è promossa secondo un modello che garantisce la licenza sociale, la partecipazione della comunità e severi controlli ambientali, assicurando che la ricchezza generata si trasformi in industria e occupazione locale.Stato dei progetti minerari strategiciRío Negro si posiziona come la provincia argentina con il maggior numero di progetti minerari, con oltre 50, che rappresentano il 28% del totale nazionale. Sebbene la maggior parte sia ancora in fase di prospezione ed esplorazione, i progetti metalliferi ed energetici all'avanguardia presentano progressi significativi:·         Progetto Calcatreu (oro e argento): situato a sud di Ingeniero Jacobacci, è il progetto più avanzato ed è in piena fase di costruzione con un grado di esecuzione del 38%. Con un investimento di 250 milioni di dollari, si prevede che inizierà la produzione nel 2026. Attualmente, il campo ospita 180 lavoratori e sono stati completati traguardi fondamentali come l'impermeabilizzazione del PAD di lisciviazione e l'installazione di impianti di lavorazione.·         Progetto Ivana - Amarillo Grande (uranio e vanadio): Situato vicino a Valcheta, questo progetto guidato da Blue Sky Uranium e Corporación América è in fase di valutazione economica preliminare (PEA) e di prefattibilità. Con un investimento totale previsto fino a 160 milioni di dollari, si stima che potrebbe entrare in funzione entro il 2027, posizionando la provincia come attore chiave nella fornitura di minerali per la transizione energetica globale.·         Litio nella roccia: la provincia, in collaborazione con il SEGEMAR, sta conducendo uno studio tecnico della durata di 15 mesi per identificare il litio nelle pegmatiti (roccia dura) nelle aree centrali e occidentali. Le analisi di laboratorio sono in corso e la relazione finale è prevista per la fine del 2026, con l'obiettivo di differenziare il potenziale di Río Negro dal modello delle salamoie del nord dell'Argentina.·         Altri progetti e minerali industriali: spiccano i progressi nell'esplorazione avanzata di oro e argento a Cañadón del Moro e La Esperanza. Inoltre, la provincia mantiene la sua leadership nazionale nella produzione di bentonite, gesso, diatomite e caolino, oltre alla ripresa del mercato delle sabbie silicee per il fracking a Vaca Muerta.Prospettive e quadro di controlloLe prospettive per il settore a Río Negro sono definite da un “nuovo paradigma minerario” incentrato sulla trasparenza e sul monitoraggio permanente da parte dello Stato. Il governo ha implementato innovazioni come la piattaforma IDE Minería per il monitoraggio geografico e tecnico in tempo reale, oltre a effettuare campionamenti partecipativi dell'acqua con l'intervento del Difensore Civico e delle comunità locali per garantire la sostenibilità ambientale.La visione ufficiale prevede che, entro il 2026, l'avvio delle esportazioni da Calcatreu segnerà l'ingresso definitivo della provincia in una nuova era mineraria in Patagonia, caratterizzata dall'uso di tecnologie all'avanguardia, come i test geoelettrici per prevenire le infiltrazioni, e da un forte impatto sull'assunzione di manodopera locale, che attualmente supera l'80% nei progetti attivi. (ICE BUENOS AIRES)


Fonte notizia: CBC 02/03/2026