Colombia - Ecuador
CRONOLOGIA DI UNA DISPUTA PASSATA DAI DAZI AL BLOCCO ENERGETICO
La tensione commerciale tra Colombia ed Ecuador è entrata in una fase critica dal 21 gennaio 2026, quando il governo ecuadoriano ha annunciato l'applicazione di un dazio “tasa de seguridad” del 30% sulle importazioni provenienti dalla Colombia. Da allora, la controversia si è evoluta in uno scambio di misure tariffarie, restrizioni logistiche e decisioni nel settore energetico. Di seguito, la cronologia degli eventi che hanno segnato l'escalation bilaterale, basata su un'analisi della Asociación Nacional de Comercio Exterior (Analdex): Il 21 gennaio l'Ecuador informa, tramite comunicato ufficiale, l'applicazione di una "tasa de seguridad" del 30% sulle merci colombiane, con entrata in vigore il 1° febbraio, che esclude le donazioni, gli effetti personali, gli aiuti tecnici, la vendita di energia elettrica e logistica degli idrocarburi. L'Ecuador giustifica la scelta con la necessità di rafforzare i controlli contro il crimine organizzato, il narcotraffico e l'estrazione mineraria illegale, citando anche il proprio deficit commerciale con la Colombia. Successivamente, come risposta, il 23 gennaio il Ministerio de Minas y Energía della Colombia sospende le vendite di elettricità all'Ecuador, ufficialmente per garantire il fabbisogno interno a causa della variabilità climatica. Parallelamente, la Colombia annuncia dazi del 30% sull’importazione di un gruppo di prodotti ecuadoriani, specificatamente i fagioli, riso, banane/platani, zucchero, cacao, alcol e oli (incluso quello di palma), il PVC, adesivi, imballaggi in plastica, pneumatici, carta/cartone, calzature e strumenti, nonche’ limitazioni all'ingresso terrestre presso le dogane di Ipiales e Puerto Asís, oltre a controlli rigorosi su prodotti chimici sensibili (come quelli legati alla produzione di fentanyl). Sempre il 23 gennaio, l'Ecuador risponde con l’aumento del 900% della tariffa per il trasporto del greggio colombiano attraverso il Sistema de Oleoducto Transecuatoriano (SOTE), passando da 3 a 30 dollari per barile. Questa decisione colpisce duramente il trasporto di circa 13.250 barili al giorno prodotti nelle zone di confine. Il 6 febbraio i ministri degli Esteri dei due paesi si riuniscono a Quito: la Colombia chiede la sospensione dei dazi e l'Ecuador condiziona la revisione a futuri accordi su sicurezza e transito. A seguito di questa riunione la Colombia annuncia dazi per motivi di sicurezza nazionale e fa ricorso alla Comunità Andina (CAN) per violazione degli accordi di libero scambio. L’Ecuador annuncia la sua disponibilità a trattare sulle tariffe petrolifere e sui valichi di frontiera solo in cambio di un impegno concreto della Colombia contro le economie illecite al confine. Tuttavia il Ministerio de Producción, Comercio Exterior e Inversiones dell’Ecuador ha annunciato che dal 1° marzo il dazio sulle importazioni colombiane salirà dal 30% al 50%. (ICE BOGOTA)
Fonte notizia: https://www.portafolio.co/economia/gobierno/colombia-y-ecuador-la-linea-de-tiempo-de-una-disputa-que
