Svizzera
IL CONTANTE ENTRA NELLA COSTITUZIONE SVIZZERA
Una grande maggioranza del popolo svizzero vuole che la disponibilità di denaro contante sia garantita dalla Costituzione. L’elettorato ha accettato il controprogetto con più del 73% dei voti a favore. Gli svizzeri e le svizzere usano sempre meno il contante, ma continuano ad amarlo. Ciò che era già emerso nel corso di diversi sondaggi della Banca nazionale svizzera (BNS) si è riflesso anche domenica alle urne. Più del 73% dell’elettorato ha votato a favore del controprogetto diretto del Governo e del Parlamento, mentre l’iniziativa è stata respinta con più del 54% dei “no”. Entrambe le proposte puntavano ad ancorare il denaro contante e la sua disponibilità nella Costituzione, con alcune differenze di terminologia.Tutti i Cantoni hanno approvato il controprogetto, con percentuali che vanno dal 62,8% del Giura al 76,1% di Basilea Città. Il Ticino ha accettato la proposta con il 69,0% dei voti e i Grigioni con il 71,3%.L’iniziativa è stata per contro accolta in solo nove Cantoni: l’elettorato più convinto era quello del Giura (61,7%) e di Neuchâtel (59,3%), mentre nel canton Uri la differenza è stata fatta da sole 4 schede; anche il Ticino (58,8%) ha approvato l’idea, mentre i Grigioni (44,0%) l’hanno rifiutata.“Una vittoria per il popolo”Richard Koller, il principale attivista all’origine dell’iniziativa, ha definito il risultato di oggi “una vittoria per il popolo”. “Il popolo ha chiaramente detto: noi vogliamo il denaro contante nella Costituzione”, ha detto Koller. Ai microfoni della SRF, Koller ha affermato che anche il comitato promotore dell’iniziativa respinta è uscito vincitore da questa giornata. “Oggi non abbiamo vinto completamente, ma abbiamo compiuto un passo molto importante”, ha aggiunto.L’iniziativa era osteggiata da quasi tutte le formazioni politiche: Partito socialista (PS), Verdi, Centro, Verdi liberali (PVL, centro) e Partito liberale radicale (destra liberale) si battevano infatti per il “no”. Solo l’Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) e l’Unione democratica federale (destra conservatrice) avevano raccomandato il “sì”. Il partito dei Verdi liberali era l’unico che si opponeva al controprogetto, ritenendolo inutile.Per Lukas Golder, codirettore dell’istituto demoscopico gfs.bern che ha seguito le votazioni per l’ente radiotelevisivo pubblico SSR, il Consiglio federale ha ottenuto il pieno sostegno, “soprattutto con un controprogetto, che è uno strumento forte dell’esecutivo contro un’iniziativa”, ha sottolineato il politologo in un intervento alla televisione svizzero-tedesca SRF.Sì netto, ma effetto “simbolico”Nonostante la vittoria netta, il risultato odierno avrà un effetto principalmente simbolico secondo Ueli Schmezer, consigliere nazionale del PS. “Dobbiamo fare attenzione a non dare false speranze alla gente”, mette in guardia Schmezer. “Non significa che tra 15 anni potremo ancora pagare ovunque con il contante: ma trovo positivo che s’inserisca nella Costituzione il testo del controprogetto”, sostiene il parlamentare.Sempre più persone pagano in modo digitale e non più in contanti, ad esempio via Twint. Schmezer vede questo fenomeno in modo critico. “Il potere passa a chi ha carte e app di pagamento: dobbiamo prestare molta attenzione a questo aspetto”, avverte il deputato socialista.Il contante deve tornare a “essere accettato”Per il consigliere nazionale UDC Rino Roland Büchel, uno dei politici che più si è battuto a favore dell’iniziativa bocciata alle urne, non basta che il denaro contante sia disponibile: deve tornare a essere accettato.Nel settore pubblico, nei servizi pubblici e negli spazi pubblici dovrà essere mantenuta un’infrastruttura che permetta di pagare realmente con monete e banconote.Questa proposta sarà presentata nella corrente sessione parlamentare. (ICE BERNA)
Fonte notizia: https://www.swissinfo.ch
