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10 Marzo 2026

Svizzera

BLOCCO DI HORMUZ: CONSEGUENZE ANCHE SU ALIMENTAZIONE MONDIALE

Il blocco dello Stretto di Hormuz mette a rischio il commercio globale di fertilizzanti e quindi potenzialmente anche la coltivazione di prodotti alimentari. I prezzi potrebbero aumentare. Un'esperta interpellata dall'agenzia Awp evoca addirittura il rischio di una crisi alimentare.In molti paesi del mondo gli agricoltori inizieranno presta la semina. Circa la metà della produzione alimentare mondiale utilizza fertilizzanti azotati, come l'urea, derivanti dal gas.Secondo analisti di Rabobank, poco meno di un terzo di questi transita attraverso questo stretto, visto che tra i principali esportatori figurano Qatar, Arabia Saudita, Oman e Iran."Il blocco potrebbe scatenare una crisi alimentare globale", secondo Charlotte Pavageau, della fondazione zurighese Biovision, specializzata in agricoltura sostenibile, interpellata dall'agenzia finanziaria AWP."I paesi che importano fertilizzanti dispongono in genere di scorte molto ridotte", ha spiegato Pavageau. Inoltre, vengono importati poco prima della stagione della semina. Ogni giorno di ritardo può quindi avere conseguenze sui raccolti, per esempio di mais, grano e riso.Secondo l'esperta, le attuali carenze colpiscono in particolare la Turchia, il Brasile e il Messico, che dipendono fortemente da un'agricoltura che fa un uso intensivo di fertilizzanti. Però, se i raccolti diminuiscono in questi paesi, anche la Svizzera ne risente. "Il nostro sistema alimentare è completamente interconnesso", ha ricordato Pavageau.I prezzi più elevati gravano comunque soprattutto sui paesi emergenti. I prezzi degli alimenti aumentano e, nel peggiore dei casi, si verifica una carenza di cibo. La fondazione Biovision chiede pertanto che i paesi diventino più indipendenti dai grandi produttori di fertilizzanti chimici, per esempio producendone autonomamente di biologici. (ICE BERNA)


Fonte notizia: www.swissinfo.ch