Israele
SALE IL PREZZO DELL'ENERGIA
L'impennata del prezzo del petrolio, passato da 67 a quasi 120 dollari al barile dopo l'escalation con l'Iran, minaccia di scatenare un'ondata di inflazione incontrollata. Secondo gli analisti, lo shock energetico non resterà confinato alle materie prime, ma si trasmetterà rapidamente all'economia reale, aumentando i costi di produzione, trasporto e, infine, i prezzi al consumo di beni e servizi. Il rischio concreto è la "stagflazione": una combinazione di rallentamento economico e prezzi alti che potrebbe costringere le banche centrali a rialzare i tassi di interesse. Israele possiede alcuni scudi naturali, come l'indipendenza energetica grazie al gas domestico e un settore tech basato sui servizi, meno sensibile ai costi di trasporto. Tuttavia, se la spinta deflazionistica dei mesi scorsi dovesse esaurirsi, l'inflazione potrebbe riprendere slancio, annullando i benefici dei tagli ai tassi sperati per il 2026. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Calcalist
