Senegal
SENEGAL: PIANO MATTEI, OLTRE 200 MLN EURO SU TAVOLO
Dakar – Il Senegal è stato inserito lo scorso anno tra i Paesi prioritari del Piano Mattei, il piano strategico messo a punto dal governo italiano per rafforzare le relazioni tra l’Italia e il continente africano. Ad oggi, secondo dati ufficiali raccolti da Africa e Affari, l’importo complessivo delle iniziative dedicate al Senegal supera i 200 milioni di euro nei settori del rafforzamento della sicurezza alimentare e della lotta alla desertificazione, della digitalizzazione della pubblica amministrazione e della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Qui di seguito riportiamo i progetti che sono stati condotti in questi mesi.Support to Food Sovereignty Project – SFSPIl Comitato tecnico del Fondo Clima ha deliberato, nella seduta di giugno 2025, un co-finanziamento a sostegno del Progetto Ifad per la Sovranità alimentare in Senegal, sviluppato con il governo senegalese per migliorare sicurezza alimentare, produttività agricola e resilienza climatica delle comunità rurali, con particolare attenzione ai produttori vulnerabili, in particolare donne e giovani. Il contributo italiano permette di estendere l’intervento a sette nuove regioni e finanzia la componente dedicata alla diversificazione e alla stabilizzazione della produzione agricola tramite gestione integrata delle risorse idriche e del suolo, colture resilienti al clima, azioni di agroecologia, agroforestazione e utilizzo di sementi certificate, oltre al rafforzamento della sicurezza alimentare familiare.Programma integrato di Sviluppo delle filiere agroalimentari – Progetto PIDECA Il progetto, attuato in favore del ministero dell’Agricoltura senegalese, mira ad accelerare il raggiungimento della sovranità alimentare attraverso l’incremento sostenibile della produzione agricola, il miglioramento delle competenze tecniche e il supporto allo sviluppo di filiere ad alto potenziale grazie ai sistemi di produzione rurale, nelle regioni di Matam, Louga, Kolda e Sédhiou. Il contributo è associato a un intervento di cooperazione delegata in gestione Aics.Area Africa L’iniziativa “Area Africa” è un partenariato pubblico-privato finalizzato a rafforzare le filiere agroalimentari dei Paesi africani partner e ridurre la loro dipendenza dall’estero in materia alimentare. Il progetto prevede la creazione di una fattoria modello che integra tecnologie innovative fornite dal sistema agroalimentare italiano, mentre le organizzazioni internazionali collaborano per coordinare l’azione delle imprese con quella della cooperazione italiana. L’iniziativa punta anche a favorire il rafforzamento istituzionale locale, l’imprenditoria giovanile, la tutela dei diritti umani e l’accesso ai servizi essenziali – istruzione, salute e acqua – con particolare attenzione a donne e giovani.Lotta alla desertificazione Altre iniziative italiane, condotte in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e con Unccd, includono la lotta alla desertificazione e il degrado del suolo e la promozione della conservazione degli ecosistemi naturali anche attraverso la diffusione di pratiche agricole sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici, che offrano alle comunità locali opportunità economiche derivanti dalle catene di valore legati ai prodotti della terra.World Heritage in Africa – Processes and Strategies (WHAPS) Il programma di consulenza scientifica e di formazione promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e dal Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (ICCROM) ha l’obiettivo di sostenere i professionisti africani nell’attuazione della Convenzione del patrimonio mondiale e di incrementare il numero di siti ed elementi del patrimonio culturale africano iscritti nelle Liste Unesco, con benefici attesi in termini di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.International School of Cultural Heritage (ISCH) Il progetto, promosso dalla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali, coinvolge professionisti del patrimonio culturale provenienti da Paesi del Nordafrica e del Medio Oriente, consolidando una rete internazionale dedicata alla gestione del patrimonio archeologico. La quarta edizione è dedicata al dialogo tra patrimonio archeologico e arti contemporanee nell’area mediterranea e subsahariana. (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
