Israele
L'ONDATA DI IPO ALLA BORSA DI TEL AVIV ANDRÀ AVANTI NONOSTANTE LA GUERRA
Nonostante i pesanti attacchi missilistici dall'Iran, il mercato delle IPO alla Borsa di Tel Aviv non accenna a fermarsi, puntando a raggiungere il picco degli ultimi cinque anni nel 2026. Sebbene la guerra abbia spostato molte attività su Zoom e causato rallentamenti per le aziende più piccole, circa 50 società sono in coda per la quotazione. L'Autorità per i Titoli ha concesso una proroga fino al 9 aprile per il deposito dei prospetti, favorendo colossi come Tidhar e aziende della difesa come Bagira Systems e DSIT, che restano le più ambite dagli investitori istituzionali. Il sentiment positivo è sostenuto dai successi delle quotazioni recenti: la società di difesa Smart Shooter è balzata del 30% in pochi giorni, mentre le IPO del 2025 hanno reso in media quasi il 32%. Tra i nomi più attesi nei prossimi mesi figurano giganti alimentari come Tnuva, la compagnia assicurativa Shlomo e il ritorno di Tambour. Gli analisti prevedono un'ondata massiccia di debutti tra aprile e giugno, subito dopo le festività di Pesach, a condizione che il mercato mantenga l'attuale resilienza e non subisca crolli improvvisi a causa dell'escalation militare. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
