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16 Marzo 2026

Costa d'Avorio

COSTA D’AVORIO: MINERARIO, MAXI INVESTIMENTO CINESE HUAXIN

Abidjan – Il settore estrattivo della Costa d’Avorio si prepara a una svolta industriale significativa grazie alla decisione del gruppo cinese Huaxin Gold di destinare 735 milioni di euro di investimenti nel Paese per l’anno 2026. L’annuncio, diffuso attraverso una nota ufficiale dell’Aip (Agence ivoirienne de presse), conferma la volontà della multinazionale di trasformare la propria presenza nel territorio da una semplice strategia di acquisizione di asset a una vera e propria fase di sviluppo operativo e infrastrutturale.Le risorse finanziarie messe in campo dal gruppo asiatico verranno suddivise per coprire diverse aree strategiche della filiera. Nello specifico, 424 milioni di euro saranno impiegati per la costruzione e l’avvio di grandi progetti minerari, mentre 170 milioni di euro verranno utilizzati per proseguire le attività di esplorazione e per l’ottenimento di nuove licenze. Ulteriori 47 milioni di euro serviranno a potenziare i sistemi di sicurezza, mentre 94 milioni di euro saranno dedicati alle infrastrutture e alla gestione delle operazioni quotidiane.Secondo quanto dichiarato dal consigliere principale per gli affari internazionali della società, Randolphe Kichiedou, che ricopre anche la carica di direttore generale della società di consulenza Guanxi management, l’obiettivo del gruppo minerario è rafforzare la propria posizione lungo i principali corridoi minerari africani contribuendo al contempo alla crescita economica dei partner locali. La Costa d’Avorio è diventata negli ultimi anni uno dei mercati dell’oro più dinamici del continente, attirando capitali esteri grazie a un potenziale ancora in gran parte da valorizzare e all’obiettivo del governo di raggiungere una produzione nazionale di 100 tonnellate d’oro all’anno entro il 2030.L’espansione ivoriana si inserisce in un quadro globale che vede la Huaxin gold già attiva in Repubblica democratica del Congo, Guinea, Ghana, Mauritania, Egitto, Mali e Indonesia. In Africa occidentale la compagnia gestisce il progetto aurifero di Siguiri in Guinea, mentre nella Rdc (Repubblica Democratica del Congo) sviluppa i blocchi di Kibali e Kibali sud. Per sostenere questa crescita internazionale, già nel 2025 l’azienda aveva mobilitato 31 milioni di euro per l’acquisizione di diritti e il dispiegamento di sistemi di sicurezza, consolidando un portafoglio che oggi supera i 5.000 chilometri quadrati di concessioni totali. (ICE DAKAR)


Fonte notizia: infoafrica