Corea del Sud
LA COREA DEL SUD CONSIDERA CONTROLLI SUI PREZZI PER CONTENERE I COSTI DEL CARBUR
La Repubblica di Corea prevede di introdurre un tetto massimo ai prezzi dei prodotti petroliferi per contrastare il forte aumento dei costi energetici causato dalla crisi in Middle East. Se approvata, la misura rappresenterebbe il primo intervento diretto del governo sui prezzi del petrolio dalla deregolamentazione del 1997. Secondo il Petroleum Business Act, il governo può fissare prezzi massimi quando i costi dell’energia aumentano e minacciano la stabilità economica. Tuttavia, gli esperti avvertono che i controlli sui prezzi possono distorcere il mercato, ridurre la produzione delle raffinerie e favorire fenomeni di accumulo o spostamento delle forniture verso mercati più redditizi. Per limitare questi effetti, le autorità stanno valutando misure di controllo contro speculazione e collusione e possibili compensazioni economiche per raffinerie e distributori qualora i prezzi fissati risultino inferiori ai costi di produzione. I critici sottolineano inoltre che prezzi artificialmente più bassi potrebbero ridurre gli incentivi al risparmio energetico, aumentare i costi di importazione e gravare sulle finanze pubbliche. Per finanziare eventuali misure di emergenza, il governo sta anche considerando un bilancio supplementare, sostenuto dall’aumento delle entrate fiscali legate alla crescita delle esportazioni di semiconduttori e al rialzo del mercato azionario. (ICE SEOUL)
Fonte notizia: DONG-A ILBO
