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19 Marzo 2026

Slovacchia

SLOVACCHIA: A BREVE I PRIMI TEST DI UTILIZZO DI AUTO AUTONOME

La Slovacchia si prepara a entrare nella fase di sperimentazione dei veicoli autonomi grazie a una collaborazione tra la società tecnologica locale DiusAi e la cinese WeRide, uno dei principali attori globali nel settore della guida autonoma. Il progetto rientra nell’iniziativa Elevate Slovakia e prevede l’avvio dei test già nella prima metà del 2026, inizialmente in un contesto controllato e nel rispetto della normativa europea. La fase pilota partirà a Bratislava per poi estendersi successivamente a Košice e all’area dei Vysoké Tatry. L’obiettivo strategico è rafforzare la competitività del Paese, sviluppare l’ecosistema dell’innovazione e creare nuove opportunità nei settori della ricerca, della mobilità intelligente e delle tecnologie avanzate. Nel lungo periodo, l’ambizione è arrivare a una piena operatività commerciale di veicoli autonomi senza conducente, una volta soddisfatti tutti i requisiti normativi e di sicurezza. WeRide metterà a disposizione un ampio portafoglio di soluzioni, tra cui taxi autonomi, autobus, veicoli logistici e mezzi per servizi urbani, con potenziali applicazioni nel trasporto pubblico, nella logistica e nella gestione dei servizi comunali. Il progetto coinvolge anche il Ministero dei Trasporti slovacco, il Comune di Bratislava, l’Accademia Slovacca delle Scienze e la Slovenská pošta. Il Ministero avrà un ruolo di supervisione per garantire che i test si svolgano in modo sicuro, trasparente e conforme alle normative. Secondo il ministro dei Trasporti Jozef Ráž, l’iniziativa rappresenta un primo passo verso una sperimentazione controllata delle tecnologie autonome, con un forte coinvolgimento dello Stato e attenzione all’interesse pubblico. Anche DiusAi sottolinea che si tratta di un percorso graduale, che richiederà test approfonditi, adattamenti normativi e un confronto continuo tra istituzioni, imprese e comunità scientifica. L’ingresso di WeRide in Slovacchia segna inoltre il suo quarto mercato europeo, dopo Francia, Belgio e Svizzera, confermando il crescente interesse internazionale verso il Paese come piattaforma di test per soluzioni avanzate di mobilità. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: CAMIT