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31 Marzo 2026

Francia

IL SETTORE DELLE CONSERVE ALLA CONQUISTA DEI GIOVANI

Il mercato degli alimenti in conserva in Francia, pari a circa 6 miliardi di euro annui, attraversa una fase di rallentamento nonostante un recente aumento degli acquisti legato al contesto geopolitico. Le conserve rappresentano solo il 5% dei beni di largo consumo (1,3 milioni di tonnellate) e soffrono di un’immagine percepita come datata, che penalizza soprattutto il coinvolgimento dei giovani adulti.Dopo i picchi registrati durante la pandemia e la guerra in Ucraina, l’attuale crescita resta contenuta. Tuttavia, il settore rimane esposto a possibili aumenti dei costi, in particolare per energia, trasporti e imballaggi, fattori strettamente legati alle tensioni internazionali. In passato, tali pressioni hanno già determinato rincari tra il 15% e il 20%.Sul piano strutturale, la sfida principale riguarda il rinnovamento della domanda. Oggi circa 35 milioni di francesi acquistano conserve almeno due volte a settimana, ma quasi la metà dei volumi è generata dagli over 50, mentre le famiglie rappresentano un altro segmento chiave. Il calo della natalità e la riduzione della frequenza d’acquisto contribuiscono ulteriormente alla contrazione del mercato, che nel 2025 ha registrato un leggero calo (-0,5% in volume e valore). Per invertire la tendenza, gli industriali puntano a conquistare i giovani valorizzando i punti di forza delle conserve: assenza di conservanti aggiunti, ricchezza nutrizionale e totale riciclabilità. A ciò si aggiunge il fattore praticità, sempre più centrale per consumatori che dedicano in media poco più di 20 minuti alla preparazione dei pasti. Campagne di comunicazione mirate, previste anche sui canali digitali e nei trasporti pubblici, mirano a migliorare l’immagine del prodotto. L’obiettivo è colmare il ritardo rispetto ai prodotti surgelati, oggi percepiti come più moderni e qualitativi (ICE PARIGI)


Fonte notizia: CD - Les Echos 27/03/2026