Romania
ROMANIA SI AVVICINA ALLA MEDIA UE: PIL PRO CAPITE AL 78% SECONDO EUROSTAT
Secondo le stime preliminari Eurostat per il 2025, il PIL pro capite nell’Unione Europea, espresso in standard di parità di potere d’acquisto (PPS) per correggere le differenze nei livelli dei prezzi, varia tra il 68% della media UE in Grecia e Bulgaria e il 239% in Lussemburgo. La media UE si attesta a circa 41.600 euro in PPS, rappresentando il riferimento comune per il confronto tra i paesi membri. Il PIL pro capite in PPS della Romania è stimato in circa 32.448 euro, evidenziando redditi ancora inferiori alla media comunitaria.Il Lussemburgo occupa il primo posto, con un PIL pro capite straordinariamente alto, spiegato anche dalla presenza di numerosi lavoratori stranieri che contribuiscono al PIL nazionale senza far parte della popolazione residente; i loro consumi sono contabilizzati nei conti nazionali del Lussemburgo.Al secondo posto si colloca l’Irlanda, con un PIL pro capite al 137% della media UE, trainata dalla presenza di grandi multinazionali e attività produttive basate su proprietà intellettuale, parte dei cui redditi viene trasferita all’estero. Seguono Paesi Bassi e Danimarca, con livelli superiori del 20% alla media UE. Austria, Germania, Belgio, Svezia, Malta e Finlandia superano anch’essi la media europea.Tra i paesi con valori leggermente sotto la media si collocano Francia, Cipro, Italia, Repubblica Ceca, Spagna e Slovenia (meno del 10% sotto la media), seguiti da Lituania, Portogallo e Polonia (tra 10% e 20% sotto).I livelli più bassi si registrano in Estonia, Romania, Croazia, Ungheria, Slovacchia e Lettonia, circa 30% sotto la media UE, mentre Grecia e Bulgaria sono al 32% sotto la media UE. La Romania si attesta al 78% della media UE, la Polonia al 81% e l’Ungheria al 76%.Questi dati evidenziano le ampie differenze di sviluppo economico tra gli Stati membri dell’UE e offrono uno strumento utile per valutare il reale potere d’acquisto dei cittadini, tenendo conto del costo della vita nei diversi paesi. Negli ultimi anni, la Romania ha ridotto gradualmente il divario rispetto alla media UE, pur mantenendosi ancora sotto i livelli dei paesi dell’Europa occidentale, come Italia, Francia e Germania.In sintesi, il confronto mette in luce sia le economie con un PIL pro capite molto superiore alla media, trainate da grandi centri finanziari e multinazionali, sia i paesi ancora lontani dalla media UE, evidenziando persistenti disparità all’interno del mercato unico europeo. (ICE BUCAREST)
Fonte notizia: www.zf.ro
