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7 Aprile 2026

Slovacchia

SLOVACCHIA: COSTO DEL LAVORO UE: SLOVACCHIA ALL’11° POSTO TRA I PIÙ BASSI

Il costo orario del lavoro nell'Unione europea ha raggiunto in media 34,9 euro nel 2025, in aumento rispetto ai 33,5 euro del 2024, secondo i dati Eurostat. Il divario tra Paesi rimane molto ampio: si passa da un minimo di 12 euro orari in Bulgaria fino a un massimo di 57 euro nel Lussemburgo. La Slovacchia si è attestata a 19,8 euro per ora, collocandosi all'undicesimo posto tra i Paesi con il costo del lavoro più basso nell'UE.Il dato slovacco è praticamente identico a quello della Repubblica Ceca, anch'essa a 19,8 euro, e si discosta di poco dalla Polonia (19,1 euro) e dall'Ungheria (15,2 euro). L'Austria, punto di riferimento geograficamente prossimo, si trova a 46,3 euro all'ora, più del doppio rispetto a Bratislava. La progressione nel tempo è però significativa: nel 2016 il costo del lavoro slovacco era di 10,2 euro all'ora, il che significa che in un decennio è quasi raddoppiato, avvicinandosi gradualmente ai livelli della Cechia. Un andamento simile si osserva negli altri Paesi del gruppo di Visegrád.Questo gap retributivo rispetto all'Europa occidentale è da un lato un elemento di competitività per le imprese che operano in Slovacchia, in particolare nei settori manifatturiero e automobilistico, dall'altro rimane una delle cause principali dell'emigrazione di lavoratori qualificati verso Paesi con salari più alti. La Slovacchia vive da anni una tensione strutturale tra la necessità di attrarre investimenti esteri con costi del lavoro contenuti e quella di trattenere forza lavoro locale. Il fenomeno si intreccia con la demografia: il Paese ha registrato il quinto anno consecutivo di calo della popolazione e le previsioni a lungo termine indicano una riduzione di 750.000 abitanti entro il 2080, con un impatto diretto sull'offerta di lavoro disponibile. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: CAMIT