Slovacchia
SLOVACCHIA: PONTI DA RIPARARE: GARA DA 2,5 MILIARDI DI EURO
Il Ministero dei Trasporti slovacco ha avviato una procedura di gara per la ricerca di un partner privato per il ripristino di 558 ponti su strade di prima categoria. L'accordo prevede un corrispettivo annuo superiore a 80 milioni di euro per 30 anni, per un costo complessivo di 2,5 miliardi di euro. Si tratta di un progetto in regime di partenariato pubblico-privato (PPP), una formula con cui il governo intende accelerare i tempi di intervento su una rete infrastrutturale che presenta gravi segni di degrado. Il nodo controverso è però il costo: secondo le stime del ministero, il modello PPP supera di circa un miliardo di euro quello che costerebbe allo Stato condurre gli stessi lavori in forma diretta. L'unità di analisi "Valore per il Denaro" (Value for Money), organismo indipendente di valutazione della spesa pubblica, ha messo in discussione la tesi governativa secondo cui il coinvolgimento del privato garantirebbe un ritmo più rapido di esecuzione dei lavori. L'unità contesta che vi siano evidenze concrete a sostegno di tale assunzione. La questione rientra nel dibattito più ampio sullo stato delle infrastrutture stradali in Slovacchia, dove il deterioramento dei ponti rappresenta un problema strutturale rilevante. La rete di strade di prima categoria collega i capoluoghi regionali e costituisce la spina dorsale del trasporto su gomma extraurbano. Molti di questi ponti sono stati costruiti nella seconda metà del Novecento e necessitano di interventi urgenti. Il modello PPP consentirebbe di spalmare il rischio finanziario sul privato e di avviare i lavori senza un esborso immediato di capitali pubblici, a fronte però di un costo totale più elevato nel lungo periodo. Il governo dovrà valutare con attenzione se i benefici in termini di velocità di esecuzione giustifichino il maggior costo rispetto alla gestione diretta. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: CAMIT
