Slovacchia
SLOVACCHIA: AZIENDE SLOVACCHE: RICAVI STAGNANTI, I PROFITTI CALANO ANCORA
I ricavi delle imprese slovacche sono rimasti sostanzialmente fermi nel 2025, mentre i profitti netti hanno segnato un calo dell'1% dopo il -4% già registrato nel 2024. E' quanto emerge dai dati elaborati da Finstat su un campione di 140.000 aziende che hanno già presentato le dichiarazioni fiscali per l'anno in corso. Il quadro che emerge riflette un contesto economico difficile, caratterizzato da costi del lavoro in aumento e domanda interna ancora fiacca.I costi del lavoro sono cresciuti del 5%, erodendo ulteriormente i margini delle imprese già sotto pressione per via della concorrenza internazionale e dell'aumento dei costi energetici. Le performance sono state tuttavia molto differenziate per settore. I servizi hanno messo a segno una crescita dei ricavi del 18%, confermando la loro resilienza in un contesto difficile, mentre le imprese IT hanno registrato un incremento del 9%.Sul fronte opposto, i settori manifatturieri tradizionali hanno sofferto maggiormente. Il comparto della meccanica e dell'ingegneria ha accusato un calo del 10%, risentendo del rallentamento della domanda europea di beni strumentali, mentre abbigliamento e calzature hanno ceduto il 9%, penalizzati dalla concorrenza asiatica e dal cambiamento delle abitudini di consumo. Questi dati confermano la necessità di un'accelerazione nella trasformazione strutturale dell'economia slovacca verso attività a maggior valore aggiunto.Tra le singole aziende, SPP Infrastructure si conferma la più redditizia con un utile netto di 278 milioni di euro, seguita da Finhold (237 milioni, riconducibile all'imprenditore Pavol Jakubec) e SSE (110 milioni). Sul fronte delle perdite spiccano TMR, la holding del settore turistico-ricreativo, con un rosso di 58 milioni, e U.S. Steel Košice, la grande acciaieria americana che opera in Slovacchia, con perdite di 56 milioni.Va segnalato che circa 100.000 imprese non hanno ancora presentato le dichiarazioni fiscali, il che potrebbe in parte modificare il quadro complessivo. I dati di Finstat offrono comunque una fotografia significativa dello stato di salute del tessuto imprenditoriale slovacco, che affronta una fase di transizione complessa, tra la necessità di adeguarsi alle nuove condizioni del mercato europeo e le sfide poste dalla competizione globale. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: CAMIT
