Bulgaria
ANDAMENTO E INVESTIMENTI DEL SETTORE BIRRARIO IN BULGARIA
Nel corso dell’ultimo anno, il settore birrario bulgaro ha registrato un livello record di investimenti, che hanno raggiunto circa 45 milioni di euro, il valore più alto degli ultimi vent’anni. Più della metà di queste risorse è stata destinata alla costruzione e modernizzazione degli impianti produttivi, con un’attenzione particolare alla produzione di malto. Si tratta di investimenti infrastrutturali a lungo termine, che restano nel Paese e rappresentano un chiaro segnale di fiducia nel futuro dell’economia bulgara. Coerentemente con questa dinamica, il valore delle immobilizzazioni materiali del settore è aumentato del 10% rispetto all’anno precedente. Sul fronte delle materie prime, nel 2025 la produzione nazionale di luppolo ha raggiunto 74 tonnellate, segnando un aumento significativo del 32% su base annua, contribuendo al rafforzamento della filiera locale. Il mercato della birra in Bulgaria ha mantenuto un’elevata vitalità. Nel 2025, le vendite totali hanno raggiunto 4,9 milioni di ettolitri. Sebbene il volume complessivo sia diminuito del 5% rispetto al 2024, la frequenza di consumo si è mantenuta stabile rispetto agli anni precedenti. Circa tre quarti della popolazione consuma birra almeno una volta al mese, mentre oltre la metà la beve ogni settimana. Per il 42% dei consumatori, la birra rappresenta la bevanda più indicata dopo l’acqua minerale, confermando il suo ruolo centrale nelle abitudini di consumo. La diversità dell’offerta rimane un punto di forza del settore: in Bulgaria vengono prodotti oltre 220 assortimenti e marchi di birra. Nel solo 2025, i produttori membri dell’Unione dei Birrai Bulgari hanno introdotto 14 nuovi prodotti nei loro portafogli. Parallelamente, anche l’associazione di categoria si è ampliata con due nuovi membri, “Ruschuk Craft Brewery” e “Platform Services”, a conferma della crescente vivacità del segmento artigianale e dei servizi collegati. Un’evoluzione significativa riguarda le tipologie di imballaggio. Le confezioni in plastica continuano a diminuire e nel 2025 rappresentano il 43% del totale, ovvero 15 punti percentuali in meno rispetto al 2020. Al contrario, le lattine stanno guadagnando popolarità e hanno raggiunto una quota di mercato del 31%. Le bottiglie in vetro mantengono una presenza stabile, pari al 21%, riflettendo un equilibrio tra tradizione e innovazione. La birra alla spina in fusti (keg) rappresenta invece solo il 5%, segnale che il settore HoReCa (ristoranti, bar e catering) non ha ancora recuperato completamente i livelli pre‑crisi del 2019. Nel contesto europeo, la Bulgaria conserva il 13° posto per consumo di birra, posizionandosi nella fascia intermedia del mercato continentale. In linea con le tendenze dell’UE, il segmento a più rapida crescita nel portafoglio dei birrifici bulgari è quello della birra analcolica. Nel 2025, questo segmento ha registrato un aumento del 53%, raggiungendo 122.780 ettolitri, affermandosi come uno dei principali motori di innovazione del settore. Nel complesso, il settore birrario bulgaro si presenta come dinamico e in trasformazione, caratterizzato da forti investimenti, diversificazione dei prodotti, attenzione alla sostenibilità degli imballaggi e innovazione, pur operando in un contesto di consumo maturo e con alcune criticità ancora presenti nel canale della ristorazione. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Economy.bg
