Bulgaria
EMISSIONE DI TITOLI DI STATO E SITUAZIONE DEI CONTI PUBBLICI IN BULGARIA
Il governo bulgaro ha collocato una nuova emissione di titoli di Stato (DCK) per un valore di 150 milioni di euro sul mercato interno. Si tratta della settima emissione nel corso del 2026, finalizzata alla raccolta di nuove risorse finanziarie. Con questa operazione, il nuovo debito pubblico contratto dall’inizio dell’anno ha raggiunto 1,05 miliardi di euro. Secondo i dati comunicati dalla Banca Nazionale Bulgara (BNB), i titoli decennali sono stati collocati con un tasso di interesse medio ponderato del 4,18% annuo. Questo rendimento risulta sensibilmente superiore alle attese del Ministero delle Finanze, che aveva previsto un livello intorno al 3,50%. Il confronto con la precedente emissione di febbraio evidenzia un ulteriore peggioramento delle condizioni di finanziamento: in quell’occasione, i titoli decennali erano stati collocati a un tasso del 3,84%, già considerato elevato. Dal punto di vista normativo, la Legge sulle finanze pubbliche consente, in caso di bilancio prorogato, al Consiglio dei Ministri di contrarre nuovo debito esclusivamente per il rifinanziamento del debito in scadenza, entro il limite delle rate annuali di rimborso del debito già assunto prima dell’inizio dell’esercizio finanziario. Tuttavia, il contesto macro‑fiscale appare sempre più teso. Alla fine di marzo, il deficit di bilancio ha raggiunto un livello record negli ultimi 20 anni, pari a 1,5 miliardi di euro, corrispondente a circa l’1,2% del PIL. Ancora più significativo è il dato relativo al solo mese di marzo, durante il quale il disavanzo cumulato ha toccato 1,7 miliardi di euro, ovvero lo 0,8% del PIL previsto. Si tratta del valore più alto registrato dal 2007, segnalando un deterioramento accelerato dei conti pubblici nel breve periodo. Il ricorso crescente al debito nel 2026 si inserisce in una tendenza già evidente l’anno precedente. Nel 2025, infatti, il Ministero delle Finanze ha collocato nuovo debito sovrano attraverso la vendita di titoli di Stato e obbligazioni sui mercati internazionali per un ammontare complessivo di circa 8,9 miliardi di euro (pari a 17,4 miliardi di leva). Nel complesso, i dati mostrano una pressione crescente sulle finanze pubbliche bulgare, caratterizzata da: aumento del ricorso al debito pubblico condizioni di finanziamento sempre meno favorevoli livelli di deficit ai massimi storici degli ultimi due decenni Questo quadro solleva interrogativi sulla sostenibilità fiscale nel medio periodo, soprattutto in assenza di un bilancio pienamente operativo e in un contesto di tassi di interesse più elevati rispetto alle previsioni ufficiali. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Sega
