Bulgaria
INFLAZIONE E SOSTENIBILITÀ DEL SISTEMA SANITARIO IN BULGARIA
Un’analisi di Health Metrics sulla sostenibilità del sistema di assicurazione sanitaria in Bulgaria evidenzia criticità significative, legate sia all’andamento dei costi sia a fattori demografici e strutturali. Secondo lo studio, l’inflazione nel settore sanitario nel 2026, rispetto al 2025, risulta circa doppia rispetto all’inflazione generale del Paese, indicando una crescente pressione finanziaria sul sistema sanitario. Il rapporto stima inoltre che il sottofinanziamento cronico del sistema sanitario potrebbe generare un costo complessivo di circa 25 miliardi di euro entro il 2040, se non verranno adottate riforme e misure correttive adeguate. Una delle principali cause di questo squilibrio è individuata nel rapido invecchiamento della popolazione. Quasi la metà dei lavoratori bulgari ha più di 45 anni, fascia d’età nella quale l’incidenza delle malattie croniche aumenta sensibilmente. La Bulgaria è tra i Paesi che invecchiano più rapidamente nell’Unione Europea, mentre la mortalità evitabile rimane una delle più elevate in Europa, segnalando inefficienze nella prevenzione e nelle cure precoci. Un problema strutturale rilevante riguarda il finanziamento del sistema sanitario. Circa l’11–12% della popolazione non è coperta da assicurazione sanitaria, riducendo la base contributiva. Allo stesso tempo, le spese sanitarie crescono ogni anno a un ritmo superiore rispetto alle entrate, senza che siano state introdotte misure sufficientemente efficaci per contrastare questa dinamica. Le risorse disponibili vengono inoltre indirizzate in misura crescente verso il trattamento ospedaliero, piuttosto che verso la prevenzione e l’assistenza precoce, contribuendo a un aumento dei costi nel lungo periodo. Il peso finanziario sui cittadini è in costante aumento. I bulgari sostengono pagamenti diretti per la sanità più che doppi rispetto alla media dell’UE, collocando il Paese al primo posto in Europa per questo indicatore. Negli ultimi cinque anni, le spese sanitarie delle famiglie sono cresciute di circa il 60%. Di queste spese, circa il 77% è destinato all’acquisto di farmaci, inclusi medicinali che sono solo parzialmente rimborsati dal fondo sanitario nazionale. Anche il settore farmaceutico presenta sfide rilevanti. Nel periodo 2022–2025, gli sconti concessi dalle aziende farmaceutiche alla Cassa Nazionale di Assicurazione Sanitaria sono aumentati di circa il 115%, contribuendo al contenimento della spesa pubblica. Tuttavia, le rigide regole di determinazione dei prezzi, basate spesso sui livelli più bassi dell’UE, producono effetti collaterali negativi: alcuni medicinali diventano temporaneamente indisponibili o non vengono affatto introdotti sul mercato bulgaro. Nel complesso, l’analisi mette in luce un sistema sanitario sottoposto a forti pressioni inflazionistiche, demografiche e finanziarie, con un crescente onere sui cittadini e rischi significativi per la sostenibilità futura se non verranno implementate riforme mirate, in particolare sul fronte della prevenzione, del finanziamento e della gestione dei costi. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Duma
