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21 Aprile 2026

Slovacchia

SLOVACCHIA: DISOCCUPAZIONE AL 4,03% E RECORD DI 140.000 POSTI VACANTI

Il mercato del lavoro slovacco chiude il primo trimestre 2026 con la disoccupazione che è scesa al quattro virgola zero tre per cento a marzo, in calo in tutte le regioni del paese, e i posti di lavoro disponibili hanno raggiunto il record storico di centoquarantamila. Lo rende noto l'Ufficio del Lavoro, degli Affari Sociali e della Famiglia. Il dato sulla disoccupazione è tra i più bassi nella storia recente della Slovacchia e si confronta positivamente con la media europea, pur in un contesto di rallentamento economico generale. La crescita del PIL slovacco è attesa appena sopra l'uno per cento per il 2026, frenata dall'impatto dei dazi americani sull'industria automobilistica, dalla crisi energetica legata all'oleodotto Druzhba e dalla politica fiscale restrittiva. Il paradosso del mercato del lavoro slovacco è ben noto agli analisti: l'economia rallenta, ma le imprese non riescono comunque a trovare i lavoratori di cui hanno bisogno. Il numero record di posizioni aperte riflette una struttura produttiva ancora dinamica, ma anche un progressivo invecchiamento della popolazione e un'emigrazione qualificata che non accenna a diminuire. I settori con la maggiore domanda di personale sono l'industria manifatturiera, in particolare l'automotive e l'elettronica, la logistica, l'edilizia e i servizi alla persona. La carenza di lavoratori specializzati è tra i principali freni alla crescita delle imprese, secondo le associazioni di categoria. Le previsioni per la primavera indicano un'ulteriore riduzione stagionale della disoccupazione nei mesi di aprile e maggio, in linea con le dinamiche storiche. Tuttavia, diversi economisti avvertono che l'effetto dei dazi americani sull'automotive potrebbe iniziare a farsi sentire sull'occupazione nella seconda metà dell'anno, se le trattative commerciali tra Washington e Bruxelles non porteranno a un accordo. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: CAMIT