Mozambico
ENI REGISTRA UNA CRESCITA GLOBALE E INDICA IL MOZAMBICO COME POLO STRATEGICO nel settore del gas naturale
La multinazionale italiana Eni ha comunicato risultati solidi nel primo trimestre del 2026, confermando la propria capacità di crescita anche in un contesto caratterizzato dalla volatilità dei mercati energetici globali. Tra i punti salienti, spicca l'avanzamento di progetti strategici in Africa, con particolare rilevanza per il Mozambico, che si posiziona nuovamente come elemento chiave nella strategia globale dell'azienda.Secondo i dati diffusi dalla società, Eni ha indicato che la produzione di petrolio e gas è aumentata del 9% su base annua nel primo trimestre del 2026, raggiungendo 1,8 milioni di barili equivalenti di petrolio al giorno (boe/d), sostenendo che la performance ha superato le aspettative interne ed è stata sostenuta da nuovi progetti e scoperte significative in diverse regioni, tra cui Angola, Egitto e Indonesia.Citato nel documento, l'amministratore delegato della società, Claudio Descalzi, ha chiarito che una delle tappe più rilevanti nel periodo in esame è stato il progresso nel progetto Coral Norte, in Mozambico, segnato dal varo dello scafo dell'unità galleggiante di gas naturale liquefatto (FLNG).Secondo il responsabile, il costante impegno in Mozambico riflette non solo il potenziale energetico del Paese, ma anche la sua crescente rilevanza geopolitica nell’approvvigionamento di gas naturale, specialmente in un contesto di transizione energetica globale.Oltre al Mozambico, Eni ha comunicato di aver registrato importanti progressi in altri mercati africani. In Angola, ad esempio, sono state avviate operazioni in nuovi giacimenti di gas e petrolio, mentre sono state segnalate scoperte rilevanti anche in Costa d'Avorio, Libia ed Egitto. In totale, solo quest'anno l'azienda ha aggiunto circa 1 miliardo di barili di risorse al proprio portafoglio esplorativo.Sul piano finanziario, Eni ha presentato un EBIT (utile prima degli interessi e delle imposte) rettificato di 3,54 miliardi di euro e un utile netto di 1,3 miliardi di euro nel primo trimestre. Il flusso di cassa operativo per il 2026 è stato rivisto al rialzo, passando a 13,8 miliardi di euro.Sulla base di questa performance, la società ha deciso di rafforzare la remunerazione agli azionisti. Il programma di riacquisto di azioni è stato ampliato a 2,8 miliardi di euro, con un aumento di circa il 90%.Nel mese di ottobre, il Presidente della Repubblica Daniel Chapo e l’amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi hanno firmato a Maputo la Decisione finale di investimento (FID) per il progetto Coral Norte. Il progetto è gestito da Eni per conto di Rovuma Mozambique Venture (MRV), un consorzio che detiene il 70% della partecipazione e di cui fanno parte ExxonMobil e China National Petroleum Corporation (CNPC). Il restante 30% è ripartito tra ENH, KOGAS e Abu Dhabi National Oil Company (ADNOC), ciascuna con il 10%.Con una capacità di liquefazione di 3,6 milioni di tonnellate all'anno (mtpa), Coral Norte-FLNG raddoppierà la produzione totale di GNL del Mozambico portandola a 7 mtpa, un traguardo che posizionerà il Paese come terzo maggiore produttore ed esportatore di GNL in Africa, rafforzando il suo ruolo di attore fondamentale nel mercato energetico globale. (ICE MAPUTO)
Fonte notizia: 360 Mozambico
