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27 Aprile 2026

Albania

ALBANIA, CRESCE LA DIPENDENZA ALIMENTARE DALL'ESTERO: IMPORTAZIONI IN FORTE AUMENTO NEL 2026

La composizione del paniere dei consumi in Albania sta cambiando anno dopo anno, con una dipendenza sempre più marcata dalle importazioni. I dati ufficiali dell’INSTAT albanese indicano che, nel primo trimestre del 2026, i volumi di prodotti alimentari importati sono aumentati di circa il 19%. A crescere a ritmi sostenuti sono anche le importazioni di frutta e ortaggi freschi, che hanno registrato un incremento intorno al 15%, a conferma di una domanda interna sempre più soddisfatta attraverso forniture dall’estero.Alla base di questa dinamica vi sono diversi fattori. Tra questi, le condizioni climatiche e il maltempo. Un altro elemento è rappresentato dalla crescita del turismo: operatori e distributori si rivolgono sempre più ai mercati esteri per soddisfare le esigenze di hotel e ristoranti, soprattutto durante l’alta stagione. Anche la trasformazione del commercio al dettaglio sta contribuendo a questa tendenza. Il passaggio dai piccoli negozi di quartiere alle grandi catene di supermercati favorisce l’import, poiché queste ultime privilegiano fornitori internazionali in grado di garantire forniture costanti, standard qualitativi uniformi e packaging omogeneo durante tutto l’anno—requisiti che la produzione locale, ancora molto frammentata, fatica a soddisfare. A pesare ulteriormente è la dinamica demografica: lo spopolamento delle aree rurali e l’invecchiamento della popolazione rendono sempre più difficile sostenere una produzione agricola intensiva, in assenza di adeguata meccanizzazione. In molti casi, terreni agricoli vengono abbandonati, creando un vuoto che viene progressivamente colmato dalle importazioni. Infine, il rafforzamento del lek rispetto all’euro ha reso più convenienti i prodotti esteri per gli importatori locali, mentre ha penalizzato le esportazioni. In termini di volume, l’Italia si colloca al terzo posto tra i principali fornitori, con quasi 43 mila tonnellate importate, rispetto alle circa 41,5 mila registrate nel primo trimestre 2025, segnando un incremento di circa il 4%. I prodotti italiani rappresentano oltre il 13% del totale delle importazioni.Dal punto di vista del valore, l’Italia si conferma invece il principale partner nel settore alimentare, con un totale di 7,8 miliardi di lek (circa 82 milioni di euro), pari a oltre il 21% delle importazioni complessive, che ammontano a circa 37 miliardi di lek (circa 387 milioni di euro). Rispetto al primo trimestre del 2025, si registra un aumento di circa 253 milioni di lek (circa 2,6 milioni di euro), corrispondente a una crescita del 3,3%. (ICE TIRANA)


Fonte notizia: Monitor.al