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28 Aprile 2026

Israele

LO SHEKEL FORTE METTE IN GINOCCHIO ESPORTATORI E AZIENDE TECNOLOGICHE

Lo shekel "muscoloso" sta diventando un’arma a doppio taglio: se da un lato premia i consumatori, dall'altro minaccia di mettere al tappeto esportatori e colossi tecnologici. Con il cambio sceso sotto la soglia critica di 3,00 NIS/$, le aziende che vendono in dollari ma pagano stipendi in shekel vedono i propri margini polverizzati. L’Associazione dei Produttori avverte che questa forza eccessiva potrebbe costare all'economia ben 31,5 miliardi di NIS (circa 9 mld di euro, ndr) in mancate esportazioni, innescando licenziamenti e delocalizzazioni. Il paradosso è evidente: la stabilità geopolitica e il successo del tech attirano capitali, ma rendono i prodotti "Made in Israel" troppo cari per i mercati esteri. Le imprese chiedono ora un intervento d'urgenza della Banca d'Israele per svalutare la moneta. Senza un correttivo, il primato dello shekel rischia di trasformarsi in una crisi occupazionale per l'industria nazionale. (ICE TEL AVIV)


Fonte notizia: Times of Israel