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29 Aprile 2026

Arabia Saudita

I COSTRUTTORI DEL GOLFO AFFRONTANO LA CARENZA DI MATERIALI NEL DOPOGUERRA

Nonostante i tentativi di risoluzione politica, la filiera dei materiali da costruzione nel GCC sta subendo ripercussioni profonde che persisteranno per mesi. Con oltre 943 miliardi di dollari di progetti in esecuzione, il settore deve affrontare un drastico aumento dei costi che i contratti a prezzo fisso non riescono più ad assorbire. L'acciaio ha registrato rincari significativi (circa il 9% in Arabia Saudita) a causa della carenza di materie prime, costringendo i produttori a ricorrere ai rottami ferrosi. Ancora più critica è la situazione dell'alluminio: i danni agli impianti di EGA e Alba e la dichiarazione di forza maggiore hanno causato un deficit produttivo che potrebbe spingere i prezzi verso i 4.000 dollari per tonnellata. A questo si aggiungono le paralisi logistiche nello Stretto di Hormuz, con un traffico navale ridotto e tempi di attesa nei porti che superano i 10 giorni, oltre all'impennata del costo del diesel (+72% negli Emirati). Mentre il cemento rimane al momento stabile grazie alla produzione locale, i contrattisti si trovano ora a dover rinegoziare i margini su circa 321 miliardi di dollari di gare in corso, in un contesto dove l'instabilità delle forniture rischia di compromettere la redditività dell'intero comparto.   Fonte notizia:MEED https://www.meed.com/gulf-contractors-face-post-war-materials-squeeze (ICE RIYADH)


Fonte notizia: Meed