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5 Maggio 2026

Senegal

SENEGAL: IL PUNTO SULLE ZONE ECONOMICHE SPECIALI

Dakar – Il dinamismo industriale e le strategie di crescita economica sono al centro del nuovo rapporto sulla strategia nazionale di sviluppo del settore privato presentato in Senegal. Secondo quanto riportato dalla testata Le Soleil, le zone economiche speciali del Paese hanno registrato una mobilitazione di capitali pari a 188,9 miliardi di franchi Cfa, ovvero circa 288 milioni di euro. Questi investimenti sono stati destinati principalmente al funzionamento dei poli di Diamniadio, Sandiara, Diass e Bargny-Sendou, che rappresentano le aree produttive attualmente operative tra le sette identificate dalle autorità locali.Il documento della Sndspi (Strategia nazionale di sviluppo del settore privato e di promozione dell’investimento) evidenzia come queste aree abbiano già attirato 43 imprese, garantendo l’occupazione a circa 2.820 lavoratori. La testata senegalese sottolinea che la zona di Diamniadio guida la classifica con 26 aziende insediate, seguita da Sandiara che ne ospita 14, mentre il sito di Diass si trova ancora in una fase di allestimento infrastrutturale.Nonostante i risultati positivi in termini di attrazione finanziaria, il rapporto rileva alcune criticità che frenano il pieno sviluppo del comparto industriale. Tra i principali ostacoli figurano l’alto costo dell’energia elettrica, l’insufficienza degli incentivi fiscali e doganali e un livello di infrastrutturazione ancora incompleto. Secondo quanto riportato dalla testata, “queste zone hanno attirato 43 imprese, creato quasi 2.820 posti di lavoro e mobilitato 188,9 miliardi di Fcfa di investimenti”, ma il rafforzamento del sistema dipenderà dalla capacità di coordinamento del ministero dell’Economia, della pianificazione e della cooperazione.Anche il settore agricolo mostra un impegno finanziario significativo con uno stanziamento di 74,26 miliardi di Fcfa (circa 113 milioni di euro) destinato all'”Agropole Sud”, sebbene tale struttura non sia ancora pienamente operative. Mouhamadou Bamba Diop, segretario generale del ministero dell’Economia, ha dichiarato che attraverso la visione nazionale per il 2050 il governo ha avviato una trasformazione strutturale profonda per costruire un modello di crescita più competitivo guidato da un settore privato forte.Per supportare la diffusione delle attività produttive anche nelle regioni più isolate, è prevista la creazione di case dell’impresa su tutto il territorio nazionale. Questo progetto mira a decentrare i servizi di assistenza già offerti da enti come l’Apix (Agenzia nazionale per la promozione degli investimenti e delle grandi opere), permettendo a tutti gli imprenditori di accedere a meccanismi di sostegno indipendentemente dalla loro posizione geografica. L’obiettivo finale, come evidenziato durante l’incontro con il collettivo dei giornalisti economici, rimane la modernizzazione del sistema economico nazionale per renderlo più inclusivo e resiliente entro il 2050. (ICE DAKAR)


Fonte notizia: infoafrica