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5 Maggio 2026

Paesi Bassi - Belgio - Lussemburgo

PAESI BASSI, PRESSIONI SINDACALI PER L'ATTUAZIONE DELLA LEGGE SULLA TRASPARENZA RETRIBUTIVA

Il dibattito sulla parità salariale di genere nei Paesi Bassi si è intensificato in occasione del PrimoMaggio 2026, con una mobilitazione che ha visto circa 18.000 persone manifestare ad Amsterdamper sollecitare l'applicazione tempestiva della normativa sulla trasparenza retributiva. L'iniziativa,promossa dal sindacato FNV insieme al movimento femminista Dolle Minas, si inserisce nel piùampio contesto dell'implementazione della direttiva europea sulla parità retributiva, che impone agliStati membri di introdurre obblighi di rendicontazione annuale sui divari salariali di genere nelleaziende.Secondo i dati più recenti dell'ufficio statistico CBS, il divario retributivo nei Paesi Bassi si attestaal 10,5% nel 2024, con una retribuzione oraria media di 30,32 euro per gli uomini contro 27,15 europer le donne. Il fenomeno risulta particolarmente marcato nel settore finanziario, mentre appare piùcontenuto nella pubblica amministrazione e nell'istruzione. Nonostante il miglioramento rispetto al19% registrato nel 2010, il dato evidenzia la persistenza di disparità significative nel mercato dellavoro olandese.La Legge sulla Trasparenza Retributiva, originariamente prevista per l'entrata in vigore nel giugno2026, è stata posticipata a gennaio 2027 su richiesta delle associazioni di categoria, che hannosegnalato la complessità dei requisiti di rendicontazione. Il rinvio ha dunque suscitatopreoccupazioni tra le organizzazioni sindacali e i gruppi per i diritti delle donne, che stimano unpotenziale mancato guadagno per le lavoratrici olandesi compreso tra 1,9 e 3,8 miliardi di euro subase annua. Ilze Smit, responsabile del progetto FNV for Women, ha espresso a tal proposito timoricirca ulteriori proroghe e possibili modifiche che potrebbero indebolire l'efficacia della normativa,sottolineando le pressioni esercitate da alcune grandi imprese per ridurre gli obblighi direndicontazione.La decisione del governo di differire l'applicazione della legge si pone, inoltre, in contrasto conl'orientamento della Commissione europea, che promuove un'attuazione rapida e uniforme delladirettiva in tutti gli Stati membri. La direttiva europea prevede non solo la trasparenza nelle praticheretributive, ma anche il divieto del segreto salariale e il rafforzamento dei meccanismi di controlloper garantire il principio della parità di retribuzione a parità di lavoro.La scadenza del primo gennaio 2027 rappresenta ora un appuntamento cruciale per verificarel'effettivo allineamento dei Paesi Bassi agli obblighi europei in materia di parità retributiva, in uncontesto di crescente attenzione sociale sul tema.Fonte: DutchNews (ICE BRUXELLES)


Fonte notizia: DutchNews