Costa d'Avorio
COSTA D’AVORIO: IDROCARBURI, FONDI PER SVILUPPARE BALEINE
Abidjan – Petroci Holding, società di idrocarburi ivoriana, e un consorzio bancario guidato da Ecobank Côte d’Ivoire hanno siglato un accordo di credito a medio termine da 200 miliardi di franchi Cfa (305 milioni di euro), per finanziare la seconda fase di Baleine, giacimento di idrocarburi, pilastro della sovranità energetica della Costa d’Avorio. L’intesa, firmata presso la sede della società petrolifera nazionale ad Abidjan, vede la partecipazione di un pool di istituti d’eccellenza composto dalla National investment bank, Bank of Africa Côte d’Ivoire e Coris bank international Côte d’Ivoire. L’operazione finanziaria, strutturata con il supporto tecnico della società Keys Finance, sosterrà gli investimenti necessari per potenziare la produzione nazionale di idrocarburi e rafforzare le infrastrutture estrattive dello Stato.La fase 2 del progetto Baleine mira a incrementare sensibilmente la capacità produttiva attraverso la realizzazione di nuovi impianti e l’ottimizzazione di quelli esistenti, puntando a una maggiore efficienza nel trattamento e nel trasporto di petrolio e gas. L’amministratore delegato di Petroci Holding, Fatoumata Sanogo, ha definito questo finanziamento un passo fondamentale per accelerare lo sviluppo di risorse strategiche, sottolineando come l’iniziativa rifletta la solidità dei partner coinvolti. Sulla stessa linea Paul-Harry Aithnard, amministratore delegato di Ecobank Côte d’Ivoire, che ha rimarcato la capacità degli operatori finanziari regionali di gestire operazioni su larga scala in valuta locale a sostegno della trasformazione economica del continente.Oltre al ritorno energetico, il progetto promette importanti ricadute sulla filiera industriale locale, favorendo il trasferimento di competenze e la creazione di numerosi posti di lavoro diretti e indiretti attraverso il coinvolgimento delle imprese nazionali. Le tappe successive prevedono l’implementazione operativa degli investimenti e l’installazione delle attrezzature tecniche per garantire un aumento graduale della produzione nei prossimi anni. Il ministro delle Miniere, del petrolio e dell’energia, Mamadou Sangafowa Coulibaly, segue da vicino il dossier, considerato cruciale per l’ambizione della Costa d’Avorio di diventare un hub energetico regionale di primo piano.Baleine è il principale sviluppo offshore con un giacimento giant scoperto nel 2021 da Eni, a 20 anni dall’ultima scoperta commerciale nel Paese. La produzione è iniziata nel 2023 con oltre 62.000 barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno ed è destinata a salire fino a 150.000 barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l’avvio della Fase 3. Nel 2025, Eni ha venduto alla società energetica globale Vitol il 30% nel progetto petrolifero, rafforzando la collaborazione in Africa Occidentale dove sono già partner in Ghana. Dopo la cessione, il progetto Baleine è detenuto ora da Eni (47,25%), Vitol (30%) e Petroci (22,75%). In base a fonti di mercato il valore della cessione supera decisamente un miliardo di dollari. (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
