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7 Maggio 2026

Repubblica Ceca

REP. CECA: LA CRESCITA INDUSTRIALE HA CONTINUATO A RALLENTARE

Secondo gli ultimi dati dell’Ufficio Statistico Ceco, nel marzo 2026 l’industria ceca ha continuato a rallentare il proprio ritmo di crescita. La produzione industriale è aumentata su base annua dello 0,9%, rispetto all’1,3% registrato a febbraio. Il risultato positivo è stato sostenuto soprattutto dall’industria metallurgica, dalla produzione di autoveicoli e di altri mezzi di trasporto, in particolare dei veicoli ferroviari. Al contrario, persistono difficoltà nei settori cartario, farmaceutico e dell’abbigliamento. I nuovi ordini sono cresciuti dell’1,2% su base annua, principalmente grazie alla domanda estera, mentre gli ordini interni sono leggermente diminuiti. Il numero di dipendenti nel settore industriale è calato dell’1,1%. Gli analisti sottolineano che la crescita potrebbe essere stata temporaneamente sostenuta dall’accumulo di scorte da parte delle aziende, preoccupate per gli effetti del conflitto in Medio Oriente e per possibili interruzioni delle catene di approvvigionamento. Le prospettive per i prossimi mesi restano incerte a causa degli elevati prezzi dell’energia e delle difficoltà dell’industria automobilistica tedesca. Al contrario, il settore delle costruzioni ha registrato risultati più solidi. La produzione edilizia è aumentata del 5,8% rispetto allo scorso anno, trainata soprattutto dall’edilizia residenziale e commerciale, cresciuta del 10,8%. Le opere di ingegneria civile hanno invece registrato un calo del 5,8%. È aumentato anche il numero dei permessi di costruzione rilasciati, in particolare per le case unifamiliari. Anche il commercio estero ha mostrato dati positivi. L’avanzo della bilancia commerciale è salito a 31,9 miliardi di corone ceche, grazie soprattutto alle esportazioni di automobili, elettronica e mezzi di trasporto. Le esportazioni sono aumentate del 6,5% su base annua, mentre le importazioni del 6%. Gli economisti avvertono però che l’andamento futuro potrebbe essere influenzato negativamente dagli alti prezzi dell’energia e da possibili nuovi dazi statunitensi sulle automobili europee. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: ČTK