Cile
CILE - EXPORT BOOM, IL LITIO TRAINA LA CRESCITA
Il commercio estero cileno ha raggiunto livelli record nei primi quattro mesi del 2026, con un interscambio complessivo pari a 69,9 miliardi di dollari, in crescita dell’8,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le esportazioni hanno toccato quota 39,8 miliardi di dollari (+12%), confermando una traiettoria di crescita continua iniziata nel 2020. I dati emergono dall’ultimo rapporto mensile sul commercio estero pubblicato dalla Subsecretaría de Relaciones Económicas Internacionales (Subrei)A trainare i risultati è stato soprattutto il settore minerario, che rappresenta quasi il 60% delle esportazioni del Paese. Il rame ha generato ricavi per oltre 19 miliardi di dollari (+9,6%), mentre il litio ha quasi triplicato il valore delle esportazioni, arrivando a 2,1 miliardi di dollari nei primi quattro mesi dell’anno. La crescita è stata sostenuta dall’aumento della domanda globale di minerali strategici legati alla transizione energetica.Anche le esportazioni non tradizionali hanno registrato il miglior avvio d’anno mai osservato, superando i 18,2 miliardi di dollari (+11,4%). Tra i prodotti più dinamici figurano salmoni, sugarelli congelati, nocciole, mele fresche, avocado e lamponi congelati. Il comparto alimentare ha raggiunto un nuovo massimo storico con 4,9 miliardi di dollari esportati, mentre il settore frutticolo ha subito una flessione del 9,2%, principalmente a causa del calo delle esportazioni di ciliegie fresche.Secondo la sottosegretaria alle Relazioni Economiche Internazionali, Paula Estévez, i risultati riflettono “il dinamismo del paniere export cileno” e la crescente diversificazione dei mercati. Nei primi quattro mesi del 2026 sono state 5.755 le aziende esportatrici attive, capaci di generare circa 930 mila posti di lavoro formali. In aumento anche l’export di servizi, salito a 1,2 miliardi di dollari (+5,2%), guidato da manutenzione aeronautica, cloud hosting e consulenze tecnologiche. (ICE SANTIAGO)
Fonte notizia: SUBREI
