Malta
MALTA: NUOVE GARE PER IL TERZO INTERCONNETTORE CON L'ITALIA E L'EOLICO OFFSHORE
Il sistema energetico di Malta si appresta a vivere una trasformazione profonda, delineata da una serie di recenti gare e consultazioni pubbliche che posizionano l’isola come uno snodo strategico nel cuore del Mediterraneo. Al centro di questa evoluzione si colloca il progetto del terzo interconnettore Italia-Malta (IC3, rif. CT 2024/2026), un'infrastruttura fondamentale che vedrà l'introduzione per la prima volta nell'isola della tecnologia a corrente continua ad alta tensione (HVDC) da 380 kV. Questo collegamento, che si interfaccerà direttamente con la rete di trasmissione nazionale italiana, avrà una capacità scalabile da 200 MW fino a 400 MW, consolidando strutturalmente l’export di energia elettrica dal nostro Paese verso Malta e aprendo importanti prospettive per le imprese italiane specializzate in tecnologie di rete ad alta tensione.Parallelamente al rafforzamento dell'asse con l'Italia, Malta punta con decisione alla diversificazione delle fonti e all'indipendenza energetica attraverso progetti di ampio respiro internazionale. In quest'ottica si inserisce la consultazione preliminare di mercato (rif. ICM/11/2026) volta a valutare la fattibilità di un collegamento via cavo sottomarino con il Nord Africa per l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili. Tale iniziativa mira non solo a ridurre i costi medi dell'energia, ma proietta Malta nel ruolo di vero e proprio ponte energetico tra il continente europeo e quello africano. Sul fronte della produzione interna, l'isola sta inoltre ponendo le basi per lo sviluppo dell'eolico offshore nelle proprie acque territoriali: il bando CT 2010/2026 per le indagini meteorologiche e oceanografiche (Metocean Surveys) rappresenta infatti il passo propedeutico essenziale per la futura installazione di parchi eolici galleggianti.L'insieme di questi interventi configura un disegno organico in cui Malta si integra pienamente nelle dinamiche del mercato unico europeo, pur mantenendo una forte vocazione di tramite verso il Nord Africa. Per le aziende italiane, questo scenario rappresenta un'occasione di primario interesse, sia per la partecipazione diretta ai bandi di gara, la cui scadenza per il progetto IC3 è fissata al 15 giugno 2026, sia per le opportunità indirette legate alla fornitura di servizi di ingegneria, consulenza ambientale e componenti tecnologici avanzati. ICE Agenzia continua a monitorare da vicino gli sviluppi di questi progetti per garantire il massimo supporto operativo e informativo alle imprese interessate a presidiare un mercato in così rapida e strategica espansione. (ICE ATENE)
Fonte notizia: www.icm.mt
