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22 Maggio 2026

Senegal

SENEGAL:INIZIATIVA REGIONALE NO SOSTANZE TOSSICHE IN AGRICOLTURA

Dakar – Il Senegal ha ospitato il lancio di un’iniziativa strategica regionale finalizzata alla riduzione dell’uso di sostanze chimiche tossiche in agricoltura, promuovendo una transizione verso pratiche più sostenibili per la tutela della salute e dell’ambiente. Il progetto, presentato ufficialmente nella città di Dakar, coinvolge quattro nazioni dell’Africa occidentale con l’obiettivo di eliminare progressivamente i pesticidi considerati estremamente pericolosi e favorire l’adozione di alternative agroecologiche nel Paese e nei territori limitrofi.Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Aps (Agenzia di stampa senegalese), il programma interessa, oltre al Senegal, anche il Burkina Faso, il Mali e il Niger. L’iniziativa è sostenuta finanziariamente dal Gef (Global environment facility, Fondo mondiale per l’ambiente) con uno stanziamento complessivo di oltre cinque miliardi di franchi Cfa (circa 7,6 milioni di euro). Il coordinamento tecnico è affidato alla Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), che lavorerà a stretto contatto con le autorità locali per rafforzare i quadri normativi e le capacità di controllo sui prodotti chimici importati e utilizzati nelle campagne.Durante l’incontro nella capitale senegalese, il segretario generale del ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e dell’Allevamento ha sottolineato che l’uso incontrollato di pesticidi rappresenta una minaccia concreta per la biodiversità e per la sicurezza alimentare dei cittadini. La fonte riporta che il progetto mira a ridurre la dipendenza dai prodotti chimici di sintesi, puntando su una gestione integrata dei parassiti che privilegi soluzioni naturali e meno impattanti per l’ecosistema. Questo percorso di transizione ecologica si rende necessario per rispondere alle crescenti preoccupazioni dei consumatori e per proteggere la salute dei produttori agricoli esposti quotidianamente a sostanze nocive.Le attività previste dal piano d’azione si svilupperanno nel corso dei prossimi anni, con un orizzonte temporale che guarda al 2026 per il consolidamento dei primi risultati significativi. Oltre alla riduzione dei rischi chimici, il programma promuoverà la formazione dei contadini e il sostegno alla ricerca locale per lo sviluppo di bio-pesticidi. Come sottolineato dai rappresentanti della Fao citati da Aps, la sfida non è solo tecnica ma anche culturale, richiedendo un cambiamento profondo nei modelli di produzione per garantire che lo sviluppo agricolo del Paese sia compatibile con la salvaguardia delle risorse naturali a beneficio delle future generazioni.  (ICE DAKAR)


Fonte notizia: infoafrica