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PAESI BASSI: L’ASSOCIAZIONE INDUSTRIALE VNO-NCW SI OPPONE A NUOVE MISURE restrittive su pensioni e welfare
Nei Paesi Bassi il dibattito sulle prospettive di riforma del sistema pensionistico e dellasicurezza sociale registra la ferma opposizione della principale organizzazione degliimprenditori, VNO-NCW, che invita l’esecutivo a sospendere i piani relativi a un ulterioreinnalzamento dell’età pensionabile statale (AOW) e a un inasprimento delle misure inmateria di welfare. Il nuovo presidente dell’associazione, Coen van Oostrom, ha richiamatol’attenzione sul fatto che nel 2019 imprese, sindacati e governo hanno già sottoscritto unampio accordo pensionistico, che prevede un incremento più graduale dell’età di accessoalla pensione rispetto agli orientamenti attualmente allo studio da parte del governo.Van Oostrom ha altresì espresso contrarietà rispetto all’ipotesi alternativa di mantenerel’obbligo di versamento dei contributi AOW anche dopo il raggiungimento dell’etàpensionabile, sottolineando l’esigenza di preservare stabilità, chiarezza e prevedibilità delquadro previdenziale, elementi ritenuti fondamentali per le decisioni di lungo periodo difamiglie e imprese. A giudizio di VNO-NCW, l’agenda politica nazionale dovrebbeconcentrare le proprie priorità su altre criticità: le implicazioni economiche della crisi inMedio Oriente, il permanere di pressioni inflazionistiche e le difficoltà legate alla capacitàdella rete elettrica, fattori che incidono negativamente sul clima d’investimento e sullatransizione energetica.Per quanto concerne le politiche di sicurezza sociale, l’organizzazione degli imprenditorinon ritiene prioritarie, in questa fase, le proposte di riduzione delle indennità didisoccupazione e invalidità, ponendo invece l’accento sulla necessità di rafforzarela resilienza complessiva del Paese sotto il profilo della sostenibilità delle finanzepubbliche, della sicurezza energetica e del potenziale di crescita. In tale prospettiva, VNO-NCW propone la definizione di un accordo più ampio, non limitato al versante sociale, maorientato in modo esplicito a promuovere investimenti e imprenditorialità, con un obiettivodi crescita economica annua pari al 2%. Il raggiungimento di tale traguardo presuppone,secondo l’associazione, la risoluzione della cosiddetta “crisi dell’azoto”, la riduzione deglioneri amministrativi e la sensibile accelerazione delle procedure autorizzative.L’organizzazione imprenditoriale ha inoltre manifestato l’intenzione di giungere a un’intesadi principio su tale agenda prima della presentazione del bilancio nazionale a settembre. Isindacati, dal canto loro, hanno già annunciato la propria contrarietà alle ipotesi diintervento su pensioni e welfare e stanno predisponendo iniziative di mobilitazione, tra cuiuno sciopero nazionale del trasporto pubblico previsto per il 24 giugno. L’evoluzione delconfronto tra governo, parti sociali e mondo produttivo potrà produrre effetti significativi,nel medio periodo, sul quadro regolatorio, sui costi del lavoro e, più in generale,sull’attrattività del contesto olandese per gli operatori economici, inclusa la presenzaimprenditoriale italiana nel Paese. (ICE BRUXELLES)
Fonte notizia: DutchNews
