Slovacchia
SLOVACCHIA: STABILISCE UN RECORD STORICO NELLA PRODUZIONE ELETTRICA
Nel 2025 le centrali nucleari slovacche hanno coperto il 67,4% della produzione totale di elettricità, sette punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Un primato assoluto per il Paese, che si conferma tra le nazioni con la più bassa intensità di carbonio nel settore elettrico a livello europeo: appena 87 grammi di CO₂ per chilowattora, contro una media UE di circa 200 grammi. Il dato è ancora più rilevante se confrontato con il 2021, quando l'intensità di carbonio era di 166 grammi. Il salto è in gran parte attribuibile all'entrata in funzione del terzo reattore di Mochovce nel 2023 e all'avanzata commissioning del quarto, operativo nel 2025. Il gestore Slovenské elektrárne ha registrato per quell'anno una produzione nucleare record di oltre 17.900 GWh. Nel mix energetico complessivo, il gas naturale ha guadagnato due punti portandosi all'11,8%, mentre l'idroelettrico è sceso di quasi sette punti al 10,7%, risentendo probabilmente delle condizioni idrologiche meno favorevoli. Il fotovoltaico è salito al 3,1%, la biomassa è rimasta al 4,4%. La produzione totale è rimasta pressoché stabile a 29,84 TWh. Il raggiungimento di questo livello di decarbonizzazione era atteso da tempo. Con cinque reattori attivi di tipo VVER-440, tutti di progettazione sovietica ma ampiamente modernizzati, la Slovacchia ha costruito la propria sicurezza energetica attorno al nucleare. Il Paese è anche esportatore netto di elettricità, il che rafforza ulteriormente il valore strategico di questa scelta. Il governo guarda ora all'espansione futura della capacità nucleare, con progetti che includono nuovi reattori e una valutazione del ruolo dei reattori modulari di piccola taglia (SMR) per la decarbonizzazione dell'industria pesante e del riscaldamento. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: CAMIT
