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17 Giugno 2026

Slovacchia

SLOVACCHIA: AL 23° POSTO IN EUROPA PER BENESSERE

La Slovacchia si colloca al 23° posto su 27 stati membri dell'UE nell'edizione 2026 del Prosperity Index elaborato da SLSP (Slovenská sporiteľňa). In nessuna delle cinque categorie dell'indice il paese supera il 16° posto. Solo l'Ungheria registra dati peggiori per quanto attiene la  forza economica.L'indice misura benessere e qualità della vita su più livelli: economia, condizioni delle famiglie, istruzione, società e ambiente. La Slovacchia mostra risultati deboli su quasi tutte le voci, con criticità particolarmente evidenti nell'invecchiamento demografico, nella qualità del sistema educativo e nella sostenibilità.Il dato che colpisce di più è il paradosso della spesa pubblica che negli ultimi vent'anni  è salita dal 36% al 48% del PIL laddove gli indicatori di salute pubblica, istruzione e crescita economica non hanno seguito la stessa traiettoria. Più soldi, risultati simili: un segnale che il problema non è solo di risorse ma di come queste vengono allocate e gestite.La Slovacchia sconta da anni un deficit di riforme strutturali nella pubblica amministrazione, nella giustizia e nella lotta alla corruzione, tutti fattori che pesano sulla competitività e sull'attrattività degli investimenti.L'invecchiamento della popolazione è identificato come una delle sfide più urgenti. Con una delle previsioni demografiche più pessimistiche dell'Europa centrale, il Paese dovrà fare i conti nei prossimi decenni con un mercato del lavoro in contrazione e una pressione crescente sul sistema previdenziale.Il confronto con i Paesi vicini è impietoso. La Repubblica Ceca e la Slovenia si collocano tra le economie post-comuniste più avanzate dell'UE, rispettivamente all'8° e al 9° posto. La Slovacchia, che negli anni novanta e duemila aveva vissuto una fase di forte crescita, sembra aver rallentato il passo proprio quando avrebbe dovuto consolidare i guadagni.I risultati dell'indice alimentano il dibattito interno sulla direzione politica del Paese. L'opposizione usa questi dati per contestare la narrativa governativa su stabilità e prosperità. Il governo tende invece a sottolineare la tenuta dell'occupazione e il sostegno alle imprese locali come segnali positivi, un'interpretazione che i dati aggregati faticano a supportare. (ICE VIENNA)


Fonte notizia: CAMIT