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19 Giugno 2026

Costa d'Avorio

AFRICA OCC: CACAO, ABIDJAN E ACCRA LAVORANO ALL’UNISONO

Abidjan – L’annuncio di nuove misure congiunte per fronteggiare la grave crisi che sta colpendo la filiera del cacao è stato formalizzato ad Abidjan, la capitale economica della Costa d’Avorio, Paese in cui si concentrano i massimi sforzi globali per la gestione di questo mercato. I governi ivoriano e ghanese, storici leader della produzione mondiale, hanno deciso di agire all’unisono per rispondere alla forte volatilità dei prezzi e al calo dei raccolti, stabilendo una strategia di difesa comune per salvaguardare il reddito di milioni di coltivatori locali. La notizia, diffusa dalla testata giornalistica rfi (Radio France Internationale), evidenzia la volontà delle due nazioni dell’Africa occidentale di non subire passivamente le oscillazioni dei mercati internazionali.I due Paesi hanno ribadito la necessità di un’azione concertata attraverso l’Iccg (Ivory Coast Ghana Cocoa Initiative), l’istituzione bilaterale nata per difendere gli interessi dei produttori africani e rafforzare il loro potere contrattuale nei confronti delle grandi multinazionali del cioccolato. Il presidente ivoriano, Alassane Ouattara, ha apertamente invitato i partner regionali a una stretta cooperazione sul fronte della sostenibilità e della lotta al contrabbando transfrontaliero di fave di cacao. La Costa d’Avorio e il Ghana controllano insieme circa il 60% dell’offerta globale della materia prima, una quota strategica che i due governi intendono sfruttare per imporre un prezzo minimo garantito e un differenziale di reddito dignitoso a favore dei contadini.A minacciare la stabilità del settore concorre la drastica riduzione della produzione registrata nell’ultimo anno, in particolare nel vicino Ghana dove si stima siano state raccolte soltanto 432000 tonnellate di cacao a fronte delle 786000 inizialmente previste per la stagione attuale. La crisi ha spinto le autorità a riconsiderare i canali tradizionali di finanziamento del comparto. Il presidente ghanese, John Mahama, ha spiegato i dettagli del nuovo orientamento finanziario statale che mira a limitare la dipendenza dall’esterno per l’acquisto dei raccolti.“Una delle decisioni chiave che abbiamo preso è quella di smettere di accettare finanziamenti stranieri per l’acquisto del nostro cacao. Emetteremo obbligazioni nazionali, poiché abbiamo sufficienti cedi nel Ghana per pagare la nostra produzione”, ha dichiarato il capo di Stato ghanese, John Mahama, secondo quanto ripreso dagli organi di stampa. Questa scelta strategica risponde al crollo del prezzo internazionale della materia prima, che dopo aver toccato i 12500 dollari americani (circa 11500 euro) a tonnellata nel dicembre 2024 è sceso fino a 7000 dollari americani (circa 6450 euro) a tonnellata nell’ottobre 2025.Per contrastare la speculazione e sostenere le comunità rurali, in Costa d’Avorio il prezzo d’acquisto sul campo per i produttori è stato fissato alla cifra record di 2800 franchi Cfa (circa quattro euro e trenta centesimi) al chilogrammo per la campagna commerciale attuale. Le autorità ivoriane e ghanesi hanno manifestato l’intenzione di espandere l’alleanza ad altri Paesi africani produttori, nel tentativo di creare un vero e proprio fronte unico continentale in grado di spostare il baricentro del valore economico dai processi di marketing e distribuzione occidentali verso la trasformazione locale nei Paesi d’origine. (ICE DAKAR)


Fonte notizia: infoafrica