Costa d'Avorio
COSTA D’AVORIO: IDROCARBURI, SCOPERTA OFFSHORE PER LA MURPHY
Abidjan – In Costa d’Avorio, la compagnia petrolifera statunitense Murphy oil corporation ha annunciato il suo primo successo esplorativo nel blocco offshore C1-103. La scoperta è stata effettuata attraverso la perforazione del pozzo esplorativo denominato Paon-1X, che ha confermato la presenza di riserve commerciali di idrocarburi leggeri in acque profonde, a circa 50 chilometri dalla linea costiera.L’operazione industriale rappresenta il coronamento di una lunga campagna di ricerche avviata dalla società americana in sinergia con la Petroci (Società nazionale delle operazioni petrolifere della Costa d’Avorio), l’azienda pubblica incaricata di gestire gli interessi energetici dello Stato. Come evidenziato dalla testata economica, i test preliminari indicano una colonna netta di petrolio di ottima qualità, un risultato che convalida il potenziale geologico dell’intero bacino sedimentario ivoriano, già al centro di massicci investimenti da parte di altri colossi mondiali dell’energia. I vertici della compagnia statunitense hanno espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, confermando l’intenzione di avviare celermente le attività di valutazione per determinare l’esatta estensione del giacimento e pianificare la successiva fase di sviluppo commerciale.Il programma di investimenti per la messa in produzione del sito richiederà la mobilitazione di capitali imponenti nei prossimi anni. Le stime iniziali formulate dagli analisti del settore indicano che lo sviluppo delle infrastrutture sottomarine e delle piattaforme di estrazione comporterà una spesa superiore a un miliardo di dollari, risorse che verranno impiegate anche per garantire il rispetto dei più severi standard di sicurezza ambientale. Questa nuova scoperta si inserisce nella più ampia strategia governativa coordinata dal ministero delle Miniere, del Petrolio e dell’Energia, volta a triplicare la produzione idrocarburica nazionale entro il 2027, trasformando il Paese in un hub energetico regionale e riducendo al contempo la dipendenza dai fattori di shock dei mercati internazionali (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
