Senegal
SENEGAL: ALLARME SANITARIO PER ACQUA CONTAMINATA NEI SACCHETTI
Dakar – Un grave allarme sanitario sta scuotendo il Senegal a causa della diffusa contaminazione dell’acqua venduta in sacchetti, una risorsa idrica che rappresenta una fonte fondamentale ed economica di approvvigionamento per milioni di persone, distribuita in piccole sacche di plastica sigillate per sopperire alla scarsità o all’inaffidabilità delle reti idriche potabili correnti. I dati scientifici, emersi da uno studio dell’università Cheikh Anta Diop di Dakar (Ucad) e presentati alla quinta Conferenza scientifica sulla sicurezza alimentare svoltasi nella capitale senegalese nei giorni scorsi, rivelano che l’82% dei cento campioni analizzati contiene materie fecali.Secondo le informazioni riportate dai media locali, la ricerca, condotta su circa cinquanta marchi distribuiti nella capitale e in altre località, evidenzia che i prodotti non rispettano gli standard microbiologici di potabilità e sono inadatti al consumo umano. Appena il 4% delle confezioni esaminate è risultato conforme alle norme igienico-sanitarie.I risultati dell’indagine scientifica coincidono con le forti preoccupazioni espresse dal ministero dell’Industria e del commercio dello Stato. Il ministro Serigne Guèye Diop ha infatti denunciato la crescente proliferazione, nei mercati e nei canali informali, di bevande e sacchetti d’acqua prodotti in modo clandestino e conservati in condizioni insalubri. L’esecutivo ha evidenziato come queste merci, prodotte fuori da ogni quadro regolatorio e del tutto prive di tracciabilità riguardo a produttore, lotti e scadenze, espongano i consumatori a gravi rischi di intossicazione alimentare e a patologie idriche trasmissibili, quali il tifo, il colera e la diarrea acuta, che colpiscono in modo particolare i bambini e i soggetti vulnerabili.Di fronte a questa emergenza, le autorità governative hanno disposto il ritiro immediato dal mercato di tutti i prodotti non conformi. Le operazioni di controllo, coordinate dalla direzione del Commercio interno insieme ai servizi di igiene e alle forze dell’ordine, saranno intensificate nei magazzini, nelle aziende e nelle reti distributive di tutto il territorio nazionale. I responsabili delle attività clandestine rischiano sanzioni severe, che variano dal sequestro dei beni alla chiusura dei locali, fino al perseguimento giudiziario.Il quadro generale sulla sicurezza alimentare in Senegal resta comunque monitorato attentamente dall’università Ucad: gli scienziati hanno infatti segnalato contaminazioni batteriche anche nelle spezie di largo consumo e una forte presenza di residui di pesticidi nei terreni agricoli della regione di Niayes destinati alla produzione di peperoncino (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
