Albania
CORRIDOIO VIII: IL RUOLO STRATEGICO PER L’ITALIA E L’ALBANIA
L’Italia sta trasferendo oltre l’Adriatico una parte crescente della propria profondità energetica, logistica e militare. In questo contesto, il Corridoio VIII è l’asse strategico est-ovest tra Adriatico e Mar Nero, la cui rilevanza è confermata dalla Dichiarazione congiunta di Tirana, sottoscritta lo scorso 18 febbraio 2026 dai ministri degli Esteri di Italia, Albania, Bulgaria e Macedonia del Nord.Il Corridoio VIII, che si snoda dall’Italia arrivando al Mar Nero, rappresenta un progetto infrastrutturale di grande importanza, composto da porti italiani, collegamenti marittimi, terminal albanesi, strade, tratti ferroviari, aeroporti, valichi di frontiera, gallerie, depositi, reti energetiche e piattaforme digitali.Il punto nevralgico del corridoio ferroviario nella regione balcanica occidentale è costituto dal porto di Durazzo e dal suo collegamento con l’entroterra albanese. Nel quadro di tale progetto, l’8 aprile 2025 la Banca europea per gli investimenti e il governo albanese hanno firmato un pacchetto finanziario per la modernizzazione della ferrovia Durazzo-Rrogozhinë, lunga 34 chilometri. L’operazione prevede una sovvenzione UE di 60,5 milioni di euro, un prestito BEI di 30 milioni di euro e un cofinanziamento BERS di 30 milioni di euro, a fronte di un costo totale stimato del progetto di 121 milioni di euro.Il ripristino della linea ferroviaria, oltre a favorire l’integrazione europea dell’Albania, potrebbe avere un impatto sulla geografia produttiva italiana.Un corridoio logistico efficiente può ridurre i tempi di accesso ai Balcani, al Mar Nero e ai mercati dell’Europa sudorientale. L'asse diventerebbe così non solo una via attraverso cui transitano merci, ma un mercato industriale governato in parte dall’Italia.Fonte: Il Sole 24 OreEnergia, porti e Corridoio VIII nei Balcani: la vera frontiera adriatica - Il Sole 24 ORE (ICE TIRANA)
Fonte notizia: Il Sole 24 Ore
