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13 Agosto 2026

Serbia

NORMATIVA SERBA PER LE STAZIONI DI RICARICA EV

Nei prossimi anni, la Serbia intende dotarsi di una rete capillare di punti di ricarica per veicoli ad energia alternativa, inclusi quelli a idrogeno, gas naturale ed elettrici. È in fase di preparazione una bozza di legge sulla regolamentazione dell'infrastruttura per i combustibili alternativi, con la consultazione pubblica aperta fino al 25 giugno. Il Ministero dell'Edilizia, dei Trasporti e delle Infrastrutture sta raccogliendo commenti e suggerimenti. Attualmente, la Serbia dispone di circa 230 punti di ricarica pubblici per veicoli elettrici, a fronte di circa 7.200 veicoli elettrici registrati nel paese. La nuova legge mira ad armonizzare la normativa nazionale con quella europea e a risolvere problematiche legate allo sviluppo di tali infrastrutture, come le lungaggini burocratiche per l'installazione delle stazioni di ricarica e la metodologia di tariffazione. Secondo Filip Mitrovic, consulente per la mobilità elettrica, le normative europee semplificano l'installazione, non richiedendo permessi di costruzione per le stazioni. Inoltre, suggerisce un sistema di tariffazione equo basato sui kilowattora consumati, anziché sul tempo di ricarica, come avviene attualmente in Serbia. La bozza di legge prevede che ogni comune con almeno 50.000 abitanti dovrà installare un minimo di cinque punti di ricarica per veicoli elettrici leggeri entro due anni dall'entrata in vigore della legge. Per le località attraversate da piste ciclabili internazionali, sarà obbligatorio installare almeno due punti di ricarica per biciclette elettriche entro lo stesso termine. Sulle strade statali, le stazioni di ricarica per veicoli leggeri saranno installate a una distanza massima di 60 chilometri l'una dall'altra. Sono stati definiti obiettivi di potenza per i punti di ricarica, con un minimo di 1,3 kW per ogni veicolo elettrico a batteria leggero registrato e 0,8 kW per ogni veicolo ibrido leggero, a partire dalla fine del 2028. Per i veicoli pesanti, le stazioni di ricarica dovranno essere presenti su almeno il 15% della rete stradale statale, con una potenza cumulativa di almeno 1.400 kW e un punto di ricarica individuale di almeno 350 kW. Entro sette anni dall'entrata in vigore della legge, dovranno essere  previste  stazioni  di  rifornimento  di giorno. Inoltre, i porti e gli aeroporti dovranno dotarsi di infrastrutture per la fornitura di energia elettrica a navi e aeromobili. Per i treni, si considerano soluzioni a idrogeno o a batteria per le tratte non elettrificabili. Come riportato da ekapija.com, la Serbia sta creando un quadro normativo favorevole allo sviluppo della mobilità sostenibile, il che potrebbe rappresentare un'opportunità per le aziende italiane del settore delle infrastrutture di ricarica e dei veicoli elettrici/ibridi. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: ekapija.com