News dalla rete ITA

14 Agosto 2026

Spagna

MADRID: IL RITORNO ECONOMICO PREVISTO DEL GRAN PREMIO DI F1

Il Gran Premio di Spagna di Formula 1, in programma dall’11 al 13 settembre sul circuito cittadino di Madring, avrà un impatto economico stimato in 467 milioni di euro e contribuirà alla creazione di 8.850 posti di lavoro, secondo uno studio realizzato dalla società di consulenza PwC.Il nuovo circuito, lungo 5,4 chilometri e caratterizzato da 22 curve, sorgerà nel comprensorio fieristico di Ifema Madrid. Secondo gli organizzatori, si tratterà di uno dei tracciati  dell’intero calendario di Formula 1 meglio collegati con le infrastrutture cittadine .Oltre ai benefici economici diretti, l’arrivo della Formula 1 contribuirà a rafforzare la visibilità internazionale della Comunità di Madrid, consolidando il ruolo di destinazione turistica e per il business.L’analisi di PwC, realizzata sulla base dei dati effettivi relativi alla vendita dei biglietti e agli investimenti sostenuti per la realizzazione dell’evento, stima che il Gran Premio rappresenterà il 5,7% del valore aggiunto lordo diretto, generato dal settore delle attività ricreative nella regione di Madrid.Il presidente del comitato esecutivo di Ifema Madrid, José Vicente de los Mozos, ha sottolineato, in un comunicato diffuso da Madring, la «straordinaria capacità del Gran Premio di generare ricchezza», che conferma il ruolo dell’istituzione come «uno dei principali motori economici della regione».Lo studio di PwC evidenzia che l’afflusso di appassionati darà particolare impulso a settori come quello dell’ospitalità e della ristorazione, con un impatto stimato di 59 milioni di euro, i trasporti (22 milioni) e il commercio (18 milioni).Nella prospettiva dell’organizzazione e della realizzazione del Gran Premio di Formula Uno a Madrid, sono inoltre previsti benefici per l’industria manifatturiera (72 milioni di euro), l’edilizia (50 milioni), le attività professionali (33 milioni) e il settore dell’informazione e delle comunicazioni (19 milioni) (ICE MADRID)


Fonte notizia: EL ECONOMISTA