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13 Agosto 2026

Serbia

APPROVATO IL PIANO PER IL COMPLESSO MINERARIO DI BOR E ZAJEČAR

Il Governo serbo ha approvato la redazione di un piano territoriale dettagliato per la zona minerario-metallurgica                                            orientale,           che comprende i complessi "Čukaru Peki" e "Malka Golaja", estendendosi sui territori di Bor e Zaječar. I fondi per la redazione di questo piano sono forniti dalla società Ziđin Mining Serbia di Bor. La decisione del governo prevede che i confini finali del piano saranno stabiliti nella bozza definitiva, consentendo aggiustamenti successivi. Si evidenzia una discordanza temporale nelle basi legali, poiché le direttive si rifanno a una legge del 2010-2020, mentre il nuovo piano territoriale nazionale è ancora in fase di approvazione, come riportato da novaekonomija.rs. Viene utilizzata anche una delibera del 2011 riguardante il piano territoriale regionale della regione di Timočka, che sottolinea l'uso sostenibile di materie prime minerali metalliche e non metalliche, in particolare riserve di rame, oro e altri metalli associati. La priorità è data allo sfruttamento dei giacimenti di Borska Reka, Cerovo e Čoka Marin, intensificando la ricerca geologica nelle aree promettenti, concentrandosi principalmente su rame e oro. Parallelamente, verrà condotta una valutazione strategica dell'impatto ambientale del complesso minerario-metallurgico "Čukaru Peki" e "Malka Golaja". La bozza del piano sarà disponibile per consultazione pubblica per 30 giorni presso le amministrazioni comunali di Bor e Zaječar. Le società Ziđin Mining e Sino-Ziđin Resources hanno fondato Malka Golaja Mining a Zaječar alla fine del 2024, con attività principali focalizzate sull'estrazione di minerali ferrosi, non ferrosi e metalli preziosi. Le ricerche preliminari indicano significative riserve: nel 2025 sono state identificate 2,81 milioni di tonnellate di rame con un contenuto medio dell'1,87% e 92 tonnellate di oro con un contenuto medio di 0,61 grammi per tonnellata di minerale grezzo, secondo i rapporti della società, come riportato da novaekonomija.rs. Il giacimento rimane aperto sulle periferie, suggerendo un ulteriore potenziale per future esplorazioni geologiche. Le aziende italiane potrebbero valutare opportunità di collaborazione o investimento nel settore serbo, data l'espansione delle attività estrattive e il potenziale di nuove scoperte di risorse. Le imprese specializzate in tecnologie per l'estrazione, la lavorazione dei minerali e le soluzioni ambientali potrebbero trovare un terreno fertile per partnership commerciali e progetti congiunti. (ICE BELGRADO)


Fonte notizia: novaekonomija.rs